Venerdì, 15 Dicembre, 2017

Istat: nel 2016 diminuiscono i residenti e aumentano gli stranieri

L'Istat, in Italia siamo 60,5 milioni Sempre meno residenti e sempre più anziani: la fotografia dell'Italia nel 2016
Quartilla Lauricella | 13 Giugno, 2017, 16:06

"Il saldo complessivo è negativo per 76.106 unità, determinato dalla flessione della popolazione di cittadinanza italiana (96.976 residenti in meno) mentre la popolazione straniera aumenta di 20.870 unità" spiega l'Ufficio di Statistica, premettendo che i residenti sono 60.589.445, di cui più di 5 milioni di cittadinanza straniera, pari all'8,3% dei residenti a livello nazionale. Questo è dimostrato dal fatto che il numero dei decessi è in calo, in particolare il picco più alto è stato calcolato nel 2015, a causa dello stile di vita sempre più sano e del sistema sanitario italiano (tra i più efficienti in Europa). Il rapporto ci dice che, in particolare, il saldo naturale è positivo per i cittadini stranieri, mentre per i residenti italiani il deficit è molto ampio e pari a 204.675 unità. I valori più elevati si registrano in Lombardia (14 per mille) ed Emilia Romagna (14,3 per mille), il valore più basso è stato registrato in Sardegna (7,7 per mille).

Prosegue nel 2016 la diminuzione dei residenti già riscontrata l'anno precedente.

La concomitanza tra la crisi economica e la diminuzione delle nascite, ravvisabile in quasi tutti i paesi europei, secondo l'Istat suggerisce un legame tra i due fenomeni. Queste sono state 12.342 in meno rispetto all'anno precedente (-2,5%) e più di 100 mila in meno negli ultimi otto anni.

Anche il contributo positivo alla natalità delle donne straniere mostra un'inversione di tendenza. Per il secondo anno consecutivo, rileva l'Istat, i nati a fine 2016 sono meno di mezzo milione (473.438, -12 mila sul 2015), di cui più di 69 mila stranieri (14,7% del totale), anch'essi in diminuzione. Negli ultimi quattro anni anche il numero di stranieri nati in Italia ha iniziato progressivamente a ridursi (-10.515 nati stranieri dal 2012). Continuano invece a crescere le acquisizioni di cittadinanza: nell'anno passato i nuovi italiani sono stati infatti più di 200mila. A fronte di 615mila decessi, 32 mila in meno rispetto all'anno precedente, si registra un movimento naturale della popolazione (la conta dei nati meno i morti) con saldo negativo per quasi 142 mila unità. La cittadinanza più rappresentata in assoluto è quella rumena (23,2% dei residenti stranieri), seguita da quella albanese (8,9%).

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