Sabato, 18 Novembre, 2017

Italia sempre più vecchia, gli stranieri la salvano. Ecco i dati

L'Istat, in Italia siamo 60,5 milioni Sempre meno residenti e sempre più anziani: la fotografia dell'Italia nel 2016
Quartilla Lauricella | 13 Giugno, 2017, 17:24

L'Istat rende noto, come ogni anno, l'andamento demografico del Paese nel 2016. Il saldo complessivo e' negativo per 76.106 unita', determinato dalla flessione della popolazione di cittadinanza italiana (96.976 residenti in meno) mentre la popolazione straniera aumenta di 20.870 unita'.

Le migrazioni interne sono dovute anche ai movimenti degli stranieri residenti nel nostro Paese che, pur rappresentando l'8,3% della popolazione, contribuiscono al movimento interno per circa il 17%. Un calo che va avanti da tempo, ma che si è accentuato nel 2008, anno in cui è iniziata la crisi economica. Dopo anni nei quali i flussi migratori hanno compensato il calo demografico dovuto alla dinamica naturale negativa, anche nel 2016, come nel biennio precedente, il consistente saldo naturale negativo ha portato al decremento della popolazione. Infatti, se l'incremento delle nascite registrato fino al 2008 era dovuto principalmente alle donne straniere, negli ultimi quattro anni anche il numero di stranieri nati in Italia, pari a 69.379 nel 2016 (il 14,7% del totale dei nati), ha iniziato progressivamente a ridursi (-10.515 nati stranieri dal 2012). Mentre è positivo per i cittadini stranieri (quasi 63 mila unità).

Continuano a crescere le acquisizioni di cittadinanza: nel 2016 i nuovi italiani sono piu' di 200 mila. Rispetto al picco toccato nel 2007 (10.557 nuovi nati), il 2016 si assesta ad un numero di nascite inferiore di oltre 2.000 unità, un dato che ci riporta indietro ai livelli registrati alla metà degli anni Novanta. Tra gli stranieri le comunità più rappresentative sono quella rumena e quella albanese. I dati confermano la crescente emigrazione dei cittadini italiani, che cercano di realizzare all'estero quelle prospettive di lavoro e di vita che nel nostro Paese sembrano spesso precluse. Nel conteggio sono comprese le acquisizioni e i riconoscimenti della cittadinanza per matrimonio, naturalizzazione, trasmissione automatica al minore convivente da parte del genitore straniero divenuto cittadino italiano, per elezione da parte dei diciottenni nati in Italia e regolarmente residenti ininterrottamente dalla nascita, per ius sanguinis.

L'Italia continua a fare pochi figli, meno di mezzo milione nel 2016.

I residenti in Italia sono in calo: ne dà notizia l'ISTAT. Di questi 5 milioni sono di cittadinanza straniera con una maggiore concentrazione al centro-nord, più del doppio rispetto al Sud della penisola.

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