Giovedi, 29 Giugno, 2017

Lista dei Fasci italiani del lavoro nel Mantovano Boldrini "striglia" Minniti

Lista dei Fasci italiani del lavoro nel Mantovano Boldrini Lista dei Fasci italiani del lavoro nel Mantovano Boldrini "striglia" Minniti
Evandro Fare | 13 Giugno, 2017, 15:37

Per la prima volta dopo quindici anni di tentativi la lista Fasci del lavoro, ispirata alla Repubblica sociale di Salò, entra in Consiglio comunale a Sermide-Felonica, il nuovo Comune nel Mantovano sorto dalla fusione di Sermide e Felonica, località al confine con la provincia di Ferrara, di 7.500 abitanti. Ma si apprende che è dal 2002 che la lista dei Fasci italiani del lavoro si presentava senza che nessuno avesse nulla da obiettare.

Il caso è stato sollevato dalla presidente della Camera Laura Boldrini, che ha scritto al Ministro dell'Interno sottolineando che "l'ammissione alle elezioni di una lista che si richiama dichiaratamente a nomi e immagini del partito fascista desta forti perplessità sul piano giuridico in quanto sembra contrastare con le norme costituzionali e legislative che vietano la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista". "Il prefetto revoca le designazioni dei funzionari componenti della settima sottocomissione circondariale". In questo senso ricordo che anche le "Istruzioni per la presentazione e l'ammissione delle candidature", emanate nello scorso mese di maggio dal Ministero dell'Interno, stabiliscono che le commissioni elettorali circondariali ricusino i contrassegni in cui siano contenute espressioni, immagini o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie (per esempio le parole "fascismo", "nazismo", "nazionalsocialismo" e simili), come tali vietate dalla Costituzione.

Sulla vicenda sono state annunciate interrogazioni parlamentari urgenti al ministro Minniti da parte di Pd, Articolo 1 Mdp e Sinistra Italiana, che chiedono spiegazioni al Viminale. La stessa richiesta arriva dall'Anpi, mentre l'Unione delle Comunità ebraiche segue con preoccupazione lo sviluppo del caso. Quello che però rimane incredibile è come sia stata ammessa una lista dichiaratamente fascista. Un fatto vietato espressamente dalla Costituzione della Repubblica e dalle leggi. Nella pagina Facebook del partito si sprecano i riferimenti a Mussolini, con frasi come "Noi siamo la generazione dei costruttori che, col Lavoro e con la disciplina, col braccio e con l'intelletto, vogliono raggiungere il punto estremo, la meta agognata della grandezza della Nazione di domani, la quale sarà la nazione di tutti i produttori e non dei parassiti".

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