Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Mattarella: ripudiare violenza e razzismo nello sport

Mattarella: ripudiare violenza e razzismo nello sport Mattarella: ripudiare violenza e razzismo nello sport
Moreno Priola | 15 Giugno, 2017, 13:36

Suggestiva la platea a cielo aperto allestita in corrispondenza dell'ingresso principale dello Stadio dei Marmi, una scenografia inedita che ha accolto Mattarella dopo la sua visita al Palazzo H. Al suo arrivo, dalla sponda del Tevere, ad attenderlo un colpo d'occhio interamente tricolore e lo stendardo del Presidente della Repubblica sui pennoni al fianco delle bandiere dell'Italia e dell'Ue. Nello sport si specchia la nostra società, siete l'immagine del nostro Paese, che siate campioni affermati o semplici appassionati. "Desidero dirvelo con convinzione".

"Questo aspetto conferisce una responsabilità maggiore ai dirigenti sportivi, ai campioni che vengono visti come riferimento - ha detto ancora il Presidente Mattarella -, giovani che costituiscono esempio per altri giovani, a chi investe nelle società sportive, al mondo della comunicazione che opera nell'ambito dello sport e assicura un collegamento continuo con passioni popolari così avvertite". Mattarella sottolinea i principi etici ai quali deve ispirarsi lo sport: "Alla lealtà nel gioco deve corrispondere, in tutto l'ambiente, il pieno rispetto della legalità, il contrasto incessante al doping, la costante tensione per ripristinare pari condizioni tra i competitori".

È un evento storico, perché in settantuno anni di Repubblica il Presidente non ha mai fatto visita al Coni: di solito, ricorda Malagò, "siamo noi con i nostri atleti che andiamo al Quirinale, com'è giusto che sia". A fare gli onori di casa sarà il presidente del Coni, Giovanni Malagò che accoglierà il Capo dello Stato insieme al Ministro dello Sport, Luca Lotti, e al Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.

Il Capo dello Stato ha ringraziato tutto il Coni e ha voluto lanciare un messaggio "lo sport è un diritto di tutti". Il nostro movimento è un modello esemplare da imitare, unico al mondo nella sua peculiarità. Malagò ha poi rivendicato con orgoglio il ruolo giocato dallo sport nel Paese: "Abbiamo conquistato sul campo un grande prestigio e lo difendiamo ogni giorno non consentendo a nessuno di offuscarlo con scelte miopi e ingiustificabili - ha rimarcato il presidente del Coni - Auspico che l'Italia abbia nei prossimi anni la forza e la capacità di guardare allo sport per trarre un nuovo slancio verso traguardi sempre più ambiziosi".

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