Sabato, 23 Settembre, 2017

Migranti, possibile blocco navi straniere

Italia, altri 2000 salvati, 10 mila in 4 giorni Emergenza migranti, appello dell'Italia all'Ue: “Situazione grave”
Sosteneo Paonessa | 28 Giugno, 2017, 19:07

Passo formale dell'Italia con la Commissione Europea sui migranti. "L'Italia ha ragione che la situazione è insostenibile lungo la rotta del Mediterraneo Centrale", ha spiegato Avramopoulos.

Intanto, la Marina libica fedele al governo di Tripoli accusa l'Italia di aver lasciato morire 63 persone a causa del mancato soccorso da parte di una nave del Belpaese. È insostenibile, si motiva il passo italiano, che tutte le navi che fanno operazioni di salvataggio approdino in Italia.

A questa operazione partecipano ben 25 nazioni europee.

La situazione denunciata dal governo è diventata sempre più grave negli ultimi quattro giorni, in cui sono state tratte in salvo più di 10mila persone.

Un esodo massiccio questo paventato che manderebbe al collasso il già precario e problematico sistema di accoglienza nostrano, che attualmente non potrebbe gestire un tale flusso di arrivi. La situazione, infatti, è "ai limiti della capacità" di gestione del paese. Ed è proprio facendo riferimento alle Organizzazioni non governative che Renato Brunetta si chiede come sia possibile "che 14 navi su 14 vengano tutte nei porti italiani, quando sarebbero possibili sbarchi a Malta, in Spagna, in Francia, in Dalmazia".

Fonti governative rivelano che il governo italiano sta valutando la possibilità di interdire l'approdo nei porti italiani alle navi straniere che effettuano salvataggi dei migranti davanti alla Libia.

In quanto al potenziamento del sistema di accoglienza, il ministero starebbe pensando alla creazione di due tendopoli per ogni provincia, oltre che all'utilizzo anche di caserme e altri edifici pubblici in disuso.

La risposta dell'Ue non si è fatta attendere: "Se necessario siamo pronti a aumentare sostanzialmente il sostegno finanziario all'Italia", ha detto il commissario europeo agli Affari interni, Dimitris Avramopoulos. Uno riguarda l'intensificazione della collaborazione con la guardia costiera libica, addestrata da nostro personale e dotata di 10 motovedette fornite dall'Italia.

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