Martedì, 22 Agosto, 2017

Novità sui Vaccini: con il 1500 informazioni risposte a dubbi e domande

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Moreno Priola | 18 Giugno, 2017, 23:32

Il numero è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 16.00. Perché tutta questa paura? "Credo che non ci siano grandi criticità, il personale è formato e in grado di rispondere ottimamente". "Obiettivo del decreto - ha ricordato il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin - raggiungere il livello di immunizzazione raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità, pari al 95% della popolazione, in modo da mettere in sicurezza il Paese". "Tutti vogliono sapere, questo è il motivo per cui abbiamo attivato il numero - ha commentato - e per cui dobbiamo assolutamente ingaggiare i pediatri e i medici di medicina generale, perché per quanti numeri verdi noi possiamo fare, ogni famiglia ha il proprio pediatra di riferimento". In caso di mancata risposta, verrà spedita una raccomandata con ricevuta di ritorno, con l'invito a un colloquio e se non si presenteranno o, al termine dell'incontro, i genitori non daranno il consenso alle vaccinazioni potranno essere sanzionati per un importo variabile da 500 a 7.500 euro, e successivamente potranno essere segnalati alla procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni. E che il numero rimarrà attivo "fino a quando sarà necessario e ci sarà una richiesta di informazioni così forte". Inoltre, per l'anno scolastico 2017/2018, la Salute in accordo con il Miur, sosterrà iniziative di formazione degli insegnanti e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori. Sanzioni invece per i genitori di bambini che frequentano le elementari, le medie e i primi due anni delle superiori se i loro figli non sono a posto con i vaccini. Le vaccinazioni, però, sono requisito di accesso solo per le scuole dell'infanzia, anche se gli altri gradi di istruzione dovranno comunque richiederle.

Il dato peggiore riguarda la meningite di tipo C. Ci sono 97mila bimbi nati nel 2014 che non sono stati vaccinati. "La ASL territorialmente competente ha un ruolo centrale nella prevenzione e nella verifica dell'inadempimento dell'obbligo vaccinale e nel percorso che da tale verifica prende avvio" sottolinea il Ministero della salute. Le dodici vaccinazioni devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017, mentre ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita.

Il decreto legge estende da 4 a 12 le vaccinazioni obbligatorie previste, includendo oltre alla vaccinazione anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica e anti-epatite B anche l'anti-pertosse, l'anti-Haemophilus influenzae tipo b, l'anti-meningococcica B, l'anti-meningococcica C, l'anti-morbillo, l'anti-rosolia, l'anti-parotite e l'anti-varicella, in ragione della loro elevata contagiosità. Ovviamente, la violazione dell'obbligo vaccinale comporta l'applicazione di significative sanzioni pecuniarie.

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