Lunedi, 25 Settembre, 2017

Omicidio Esposito: ridotta la pena per l'ultrà romanista

Ciro Esposito momenti di tensione tra Antonella Leardi e i genitori di De Santis Ciro Esposito
Sosteneo Paonessa | 27 Giugno, 2017, 22:22

Ciro Esposito, ferito nella capitale il 3 maggio 2014 prima della finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli, morì dopo 53 giorni di agonia, al policlinico Gemelli. "Comunque ha retto l'impostazione della sentenza di primo grado e abbiamo un minimo di giustizia, anche se l'assassino di Ciro Esposito dovrà scontare solo 16 anni di detenzione". Lo sconto di pena concesso a De Santis si spiega con l'assoluzione dal reato di rissa e con l'esclusione dell'aggravante dei futili motivi e della recidiva. La cerimonia di intitolazione ha visto la presenza della famiglia, degli amici, dei membri dell'associazione Ciro Vive, del sindaco Luigi De Magistris, del vice sindaco Raffaele Del Giudice, dell'assessore Alessandra Clemente e dei consiglieri municipali Maria De Marco, Claudio Di Pietro e Mirella Secondulfo che da sempre hanno appoggiato e sostenuto ogni tipo di iniziativa per ricordare la memoria di Ciro Esposito.

Sconto di pena di dieci anni. De Santis in primo grado era stato condannato a 26 anni.

Prima della gara, un gruppo di tifosi del Napoli si presentò nei pressi del negozio dove lavorava l'ultrà della Roma Daniele De Santis.

"La nostra è una soddisfazione parziale la nostra tesi è quella della legittima difesa e per questo faremo ricorso in Cassazione", ha invece detto l'avvocato Tommaso Politi, difensore di De Santis. In un aggettivo, ripetuto più volte, c'è tutto il dolore e la delusione della famiglia di Ciro Esposito, per voce dei legali di fiducia: "Incredibile, è uno sconto di pena assurdo", è il commento degli avvocati Angelo e Sergio Pisani.

Il tentativo di soccorrere Ciro Esposito, a terra dopo gli scontri del 3 maggio 2014.

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