Sabato, 24 Giugno, 2017

Pensioni, Inps: su Ape social e precoci già oltre 300 domande

Ape: al via le domande per la pensione anticipata Vietato spendersi la pensione anticipata all'estero. Guai per i "furbetti" dell'assegno
Iona Trifiletti | 19 Giugno, 2017, 04:01

Si tratta di un inizio sprint che secondo le stime dovrebbe portare entro il 2017 ad un totale di 60.000 beneficiari suddivisi in questo modo: 35.000 i cittadini con i requisiti sufficienti ad ottenere la pensione anticipata e 25.000 quelli che potranno beneficiare dell'ape sociale. "Viene data l'opportunità a lavoratori in condizioni di difficoltà, per quest'anno stimati in circa 60mila - ha detto Poletti - di anticipare fino a tre anni e sette mesi l'età di pensionamento, con potenziali effetti positivi sul ricambio generazionale in azienda e quindi sulle opportunità di ingresso al lavoro per i giovani". Nel documento pubblicato ieri dal Team economico di Palazzo Chigi e nella Circolare Inps 100/2017 è stato eliminato ogni riferimento alla circostanza che il lavoratore, per chiedere l' APe sociale, debba trovarsi a non più di 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia.

L'indennità e' corrisposta per 12 mensilità nell'anno, fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia o comunque fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata. Nel caso in cui le risorse finanziarie stanziate siano insufficienti rispetto al numero degli aventi diritto, la decorrenza dell'indennità è differita dando priorità ai richiedenti più anziani.

I requisiti per l'accesso alla richiesta sono appunto almeno 63 anni di età con 41 di contributi e 30 anni di anzianità contributiva per disoccupati e disabili. Anche perché un altro importante compito spetta al governo da qui a breve: le coperture per l'Ape social, nata in queste ore, e che si rivolge alle fasce deboli della popolazione come disoccupati, invalidi ecc. La rata mensile potrà essere uguale o superiore a quella della pensione, ma non è previsto l'inserimento degli 80 euro mensili per redditi bassi. La domanda andrà presentata all'Inps entro il 15 luglio, se i requisiti saranno raggiunti entro l'anno, ed entro il 1 marzo degli anni successivi per i requisiti raggiunti entro l'anno. Il limite di spesa per il 2017 per i precoci è di 360 milioni. Il decreto è atteso subito "dopo l'estate".

Un decreto del governo potrebbe far innalzare l'età minima per smettere di lavorare: a partire dal 2019 infatti, per accedere all'assegno di vecchiaia potrebbe essere necessario aver compiuto sessantasette anni, contro gli attuali sessantasei anni e sette mesi.

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