Venerdì, 18 Agosto, 2017

Rabbia contro May per l'incendio del grattacielo a Londra

Sosteneo Paonessa | 19 Giugno, 2017, 04:43

Si alzano a Londra fiammate di protesta, dopo quelle del rogo assassino che mercoledì ha sventrato dal basso in alto i 24 piani di case popolari della Grenfell Tower annientando la vita e i sogni di decine di persone: fra cui Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due giovani architetti veneti dei quali la famiglia conferma ormai la morte. A comunicarla l'avvocato della famiglia, Maria Cristina Sandrin, contattato dalla Farnesina. Gloria Trevisan, 27 anni di Camposampiero (Padova) e Marco Gottardi, 27 anni di San Stino di Livenza (Venezia), abitavano al 23esimo piano del grattacielo. Si erano trasferiti a Londra per lavoro. Al telefono hanno raccontato ai genitori in una sorta di diretta disperata la paura per le fiamme che si avvicinavano, e li hanno salutati per l'ultima volta. "Chiediamo a questo punto che vengano spenti i microfoni e le telecamere su questa vicenda e che venga rispettato il dolore di queste due famiglie", ha dichiarato il legale. Nessuno si aspettava più il miracolo.

Gli aggiornamenti drammatici che arrivavano dalla capitale britannica avevano già spento ogni illusione. Ma poi la situazione si è fatta tragica: "Grazie per tutto quello che hai fatto per me, mamma", aveva detto Gloria alla signora Emanuela Trevisan. LA PREMIER CONTESTATA DA MANIFESTANTI È stata contestata dai cittadini infuriati, che le urlavano "vergognati, codarda", la premier Theresa May mentre era in visita in un centro di accoglienza per i superstiti nella tragedia della Grenfell Tower a Londra. Anche il papà di Marco, Giannino, in queste ore non ha fatto che ripensare all'ultima telefonata con il figlio, l'altra notte, mentre le fiamme e il fumo stavano raggiungendo l'appartamento al penultimo piano della torre.

Molti del residenti nell'edificio che si trova nell'area di Kensington North avrebbero utilizzato le torce dei loro telefonini per segnalare il luogo in cui erano rimasti bloccati. Parole che non convincono i media, sempre più critici.

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