Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Rapallo: "Dal red carpet ad una città di serie B" (3)

Red carpet Rapallo: "Dal red carpet ad una città di serie B" (3)
Moreno Priola | 16 Giugno, 2017, 14:22

Si continua a discutere di red carpet, il tappeto rosso più lungo del mondo steso tra Rapallo e Portofino, dopo che il consigliere regionale Fabio Tosi ha denunciato che lo stesso è stato finanziato con 30 mila euro da Liguria Digitale, società della Regione che aveva come amministratore delegato Marco Bucci, candidato sindaco a Genova. "Per settimane Toti e la grancassa dei suoi giornali al seguito ci hanno ripetuto alla nausea che il Red Carpet era una straordinaria operazione di marketing territoriale a costo zero, finanziata interamente da Carispezia".

Il Presidente Giovanni Toti, a margine del patto sottoscritto tra la Regione Liguria e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ha voluto soffermarsi sulla polemica scaturita negli ultimi giorni sulla questione del red-carpet.

A stretto giro di posta la risposta di Toti: "Capisco che da amministratore inetto qual è il candidato-sindaco Crivello non capisca come funzionano le procedure amministrative e le società controllate".

Ma da piazza De Ferrari sono state inviate 178 lettere ad altrettante amministrazioni per proporre la cosa e "non è escluso che il numero di richieste possa salire - spiegano dagli uffici del settore Turismo e dell'assessorato di Gianni Berrino - noi diamo la possibilità di partecipare alla campagna estiva #lamialiguriaestate, includendoli nel progetto diffuso, sostenendoli con una campagna pubblicitaria e studiando insieme come installare i tappeti". Così come i pagamenti effettuati in tutta trasparenza da Liguria Digitale per conto della Regione. "Crivello non si può permettere di usare il verbo "trafugare" che comporta un illecito penale". Sono Crivello e soci gli unici ad aver "trafugato" per troppi anni la speranza e il futuro ad una città.

E' lui il vincitore morale della tornata elettorale, e non solo in Liguria di cui è Governatore: stiamo parlando di Giovanni Toti, il regista neanche troppo occulto dietro alla debacle del Movimento 5 Stelle e che a Genova, ma non solo, ha portato ai classici dualismi tra centrodestra e centrosinistra. Stiamo parlando di soldi pubblici utilizzati da Toti, attraverso un gioco di scatole cinesi, per sovvenzionare lo spot all'amico, collega di partito e sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco. Cosa sapeva, il candidato Bucci, di quell'operazione?

Altre Notizie