Domenica, 27 Mag, 2018

Rogo Londra, l'ultima telefonata di Gloria: grazie di tutto mamma

Rogo Londra, l'ultima telefonata di Gloria: grazie di tutto mamma Rogo Londra, l'ultima telefonata di Gloria: grazie di tutto mamma
Evandro Fare | 16 Giugno, 2017, 20:03

'Ci vorranno settimane per controllare tutto l'edificio', afferma il capo dei vigili del fuoco, aggiungendo che ancora non si sa il numero delle vittime. "Da noi si usano poco legni o rivestimenti plastici come in altri Paesi".

Tra i numerosi dispersi ci sono due italiani, Gloria Trevisan e Marco Gottardi, fidanzati che si erano trasferiti a Londra in cerca di lavoro. A differenza della premier Theresa May, che si era fermata pochi minuti a parlare con i pompieri e la polizia, il leader laburista si é trattenuto anche fra la gente e con i volontari di un centro di raccolta allestito nel complesso della chiesa di St. Clements. Con un messaggio si è fatta sentire anche la regina Elisabetta: "I miei pensieri e le mie preghiere vanno alle famiglie delle vittime".

Sulla questione dei mancati controlli, Beatrice Antonini, dell'agenzia immobiliare Real Estate Genius, la prima a dare la notizia della presenza di italiani tra gli inquilini della Grenfell Tower, ha detto. "Tutti i nostri avvertimenti sono stati inascoltati, avevamo predetto che una catastrofe era inevitabile ed era solo questione di tempo", si legge nel post. Un'ultima telefonata come è stata riportata dall'avvocato della famiglia Trevisan, Maria Cristina Sandrin, stamane nel corso di un incontro con i cronisti davanti all'abitazione della famiglia di Gloria a Camposanpiero, nel padovano.

Londra, 15 giu. (AdnKronos) - I vigili del fuoco sono ancora impegnati sul luogo della tragedia di Londra: l'incendio è stato in gran parte domato, anche se - riferisce questa mattina la Bbc - c'è ancora fumo in alcuni punti della Grenfell Tower. Hanno perso la casa all'asta qualche mese fa. I due ragazzi si frequentavano da tre anni: si erano conosciuti allo Iuav di Venezia, la prestigiosa facoltà di architettura dove si erano laureati lo scorso anno.

"C'era gente che gridava, aiutatemi, aiutatemi, ma dietro di loro vedevi le fiamme che arrivavano".

I due ragazzi vivevano al penultimo piano del grattacielo. Abdelaziz El-Wahabi, la moglie Faouzia e i loro tre figli hanno seguito i protocolli, restando dentro il loro appartamento al 21esimo piano. Dopo aver sostenuto il test, Ines è tornata a North Kensington e insieme ai genitori, Miguel e Fatima, e al fratello Tiago ha aiutato le altre famiglie che erano rimaste senza nulla nel rogo del grattacielo.

SINDACO KHAN: "VOGLIO RISPOSTE" Il sindaco di Londra Sadiq Khan, in una tesa visita ai luoghi del tragico incendio di martedì-mercoledì della Grenfell Tower, ha chiesto "risposte" rapide dall'inchiesta pubblica che verrà aperta sulle cause che hanno provocato la strage. "Da qui non possiamo uscire, siamo bloccati", spiegava Gloria.

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