Venerdì, 17 Novembre, 2017

Ronaldo: "Napoli? Calcio meraviglioso, come quello del Real"

Ronaldo il Napoli fa un calcio meraviglioso Ronaldo il Napoli fa un calcio meraviglioso
Iona Trifiletti | 28 Giugno, 2017, 13:48

Ronaldo, con il suo arrivo, ha scatenato l'entusiasmo dei tifosi nerazzurri come conferma lui stesso ai microfoni della "Gazzetta dello Sport": "Quando sono arrivato in sede per firmare non c'era nessuno in strada, ma quando mi sono affacciato poco ho visto tantissima gente e bandiere nerazzurre". Impossibile dimenticare per esempio l'ormai famoso 5 maggio 2002 quando l'Inter perse lo scudetto all'ultima giornata, arrendendosi alla Lazio, mentre la Juventus trionfava a Udine. Ronaldo ricorda così le lacrime di quel giorno, puntando il dito contro le "forze esterne" che aiutavano i bianconeri a suo giudizio: "A me dispiace non averlo vinto, lo Scudetto: era un progetto bellissimo, era un sogno, anche se poi abbiamo capito che morì un po' per colpa nostra e un po' di certe forze esterne, che aiutavano la Juve". Bellissima finale, anzitutto. Con una Juve molto più competitiva rispetto a due anni fa contro il Barcellona. E raccolgono perchè seminano.

Venti anni fa arrivava all'Inter. Però nel secondo tempo la palla ce l'aveva sempre il Real, è stato superiore in tutto: "tutto".

Con la nuova dirigenza cinese dell'Inter, si è parlato della possibilità di un ritorno di Ronaldo in nerazzurro. Però no, sinceramente no: che vincesse una Champions dietro l'altra non me l'aspettavo neanche io. Oggi lavorare con la Cina significa avere opportunità illimitate: "è una delle grandi frontiere del futuro".

"Io partner di Suning?". "Non ho sognato ancora così lontano: è presto". Io con Suning in futuro? Sono quasi sicuro di sì: uno che segna 50 gol all'anno è una sicurezza troppo grande per poterci rinunciare. Però non lo invidio, dovrà trovare in fretta la strada dove far camminare la squadra. E i calciatori forse meno di tutti, anche se sono i più vulnerabili: "perché se non salgono su un treno rischiano che non ripassi più e se lo prendono è facile che siano giudicati dei traditori".

Sul suo presunto tradimento che lo ha condotto ha giocare nel Milan: "Il cuore è una componente importante ma se il calcio è diventato un'industria non è stato per scelta dei calciatori". Sempre a Madrid, Ronaldo ci ha confessato anche una speranza: che quell'addio sia stato in realtà un arrivederci.

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