Giovedi, 19 Ottobre, 2017

Siria, tensione Mosca-Washington: "Aerei Usa potenziali bersagli"

Siria coalizione Usa abbatte aereo di Damasco vicino a Raqqa Siria, tensione Mosca-Washington: "Aerei Usa potenziali bersagli"
Evandro Fare | 20 Giugno, 2017, 02:26

Il comando a stelle e strisce si è difeso, dichiarando che l'aereo aveva bombardato obiettivi pericolosamente vicini alle Forze Democratiche Siriane, le milizie curde coordinate da Washington nell'azione militare verso la principale roccaforte dell'Isis [VIDEO].

Mosca rincara la dose affermando esplicitamente che "Comunque, il Comando della Coalizione non ha usato l'esistente linea di comunicazione tra i comandi della base aerea di al-Udeid (Qatar) e quella di Khmeimim per evitare incidenti nello spazio aereo Siriano" aggiungendo anche che "Consideriamo le azioni del Comando Usa come una deliberata mancanza nel tener fede agli obblighi del memorandum atto a prevenire gli incidenti e fornire sicure condizioni di volo durante le operazioni in Siria firmato il 20 ottobre del 2015" e accusando gli Usa di favorire l'avanzata dei terroristi nel Paese.

Gli aerei della coalizione internazionale che voleranno in Siria, a ovest dell'Eufrate, saranno considerati potenziali bersagli dall'aviazione russa.

"Da oggi - precisano i russi - termina la cooperazione con la parte americana nelle operazioni in Siria". "Invito tutti ad unirsi al nostro lavoro congiunto con il governo di Damasco". L'agenzia Interfax ha infatti reso noto che, alla data citata, il vice ministro degli esteri del Cremlino, Sergej Ryabkov, incontrerà il sottosegretario americano Thomas Shannon.

L'abbattimento dell'aereo di Assad è "una cinica violazione della sovranità della Siria, una violazione flagrante del diritto internazionale e una aggressione militare contro la repubblica siriana", si legge. Ma oltre l'aspetto tecnico, c'è quello politico: queste tensioni sono l'anticipo per la seconda fase della guerra, quando lo Stato islamico perderà gran parte del territorio controllato (come già sta succedendo) e alla lotta al terrorismo statuale si sostituirà la necessità di una soluzione della crisi siriana, da trovare tra i tanti, conflittuali attori esterni. In più, secondo la versione di Mosca, gli Stati Uniti non hanno usato il consueto canale con i russi per comunicare l'azione.

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