Mercoledì, 15 Agosto, 2018

Spalletti, a Roma dividevo e non univo

Spalletti, a Roma dividevo e non univo Spalletti, a Roma dividevo e non univo
Iona Trifiletti | 14 Giugno, 2017, 20:24

Vorrei prima di tutto fare i complimenti a mister Vecchi per la conquista dello Scudetto. Spero che i nostri giovani campioni continuino a volersi bene.

Ho scelto l'Inter perché ne ho immaginato la storia.

Sulla rivalità con la Juventus, Spalletti ha poi risposto: "La Juventus è una squadra forte, che ha fatto la bellezza del nostro calcio, dando molti giocatori alla Nazionale". Il modulo conta relativamente, è fondamentale avere una squadra che sa dove vogliamo andare come società. Guarderemo la rosa a disposizione per mettere i giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio, la capacità di attaccare la linea difensiva avversaria.

Già, perché stuzzicato sul tema gap da colmare con la Juventus, risponde così il tecnico toscano: "Negli ultimi anni hanno dimostrato di essere la squadra più forte, bisogna soltanto rispettare la Juventus perché ogni tanto sono vittime di cattiverie gratuite. Voglio che tutti riescano a donare qualcosa al compagno di squadra". Gli acquisti assolutamente non vanno sbagliati. Quello che è fondamentale da parte mia è riempire la partita con le cose che so dare. Io non sono piu' bravo degli altri, di tutti gli allenatori che mi hanno preceduto, ma sono differente. Ora sembrerebbe azzardato dire di avere la soluzione, ma penso che ci siano tutte le possibilità per riportare l'Inter dentro la sua storia'. Queste cose dovrebbero essere un'unica cosa, quindi mi sono ritrovato in difficoltà. Se il futuro è tutto da vivere, nel presente restano i desideri del neo allenatore: "Ho scelto l'Inter per riposizionarla nel ruolo che le compete nella sfera che riguarda la storia di questo grande club". Alla Roma ho legato con tutti. Dopo quella storia, questa era la più bella che mi potesse capitare'. Tutti abbiamo preso qualcosa da lui, il suo modo di gestire, di condurre. Di conseguenza si è verificata questa contrapposizione in cui l'amore per quello che è il calciatore più importante, che ha fatto vedere più qualità, ha prevalso sull'amore stesso che doveva esserci per la squadra. È entrato a far parte della famiglia Suning e riuscirà a far valere tutte le sue qualità. Il campo sarà lo specchio delle nostre ambizioni, ma senza senso di appartenenza non si raccolgono i risultati. Messaggio ai tifosi? La passione dei tifosi è l'anima dello sport, una forza maggiore. Sono l'allenatore dell'Inter e voglio farmi carico anche della storia precedente, quando non c'ero. Per far ripartire i suoi allievi con il piede giusto, Spalletti ha pensato al probabile modulo da adottare affinché il suo team possa ripristinare la propria identità, il 4-2-3-1, uno schema al quale sottolinea di essere molto legato. Li aspettiamo sin dal ritiro di Brunico perché siano partecipi del nostro modo di fare'. Ma bisognava essere tutti uniti, lo auguro anche adesso alla Roma.

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