Domenica, 27 Mag, 2018

Tumori, scoperto a Napoli il meccanismo per bloccarne la crescita

Tumori, scoperto a Napoli il meccanismo per bloccarne la crescita Tumori, scoperto a Napoli il meccanismo per bloccarne la crescita
Moreno Priola | 16 Giugno, 2017, 19:23

"Il nostro impegno da ora è quello di comprendere tutti gli aspetti di tale meccanismo sviluppando uno studio che ci consenta di arrivare a delle valide terapie per questo tipo di tumori" afferma la giovane Chiara Di Malta, originaria di Capua.

È stata presentata oggi, a Pozzuoli, presso il Tigem, Istituto Telethon di Genetica e Medicina di Napoli, un'importante scoperta in campo oncologico, realizzata dal gruppo di ricerca guidato da Andrea Ballabio, Direttore dell'Istituto e Professore Ordinario di Genetica Medica all'Università Federico II di Napoli.

Il lavoro è stato reso possibile grazie al finanziamento di Fondazione Telethon, al quale si è aggiunto un contributo dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). "Questa e' una storia che parte da lontano - spiega Ballabio - e in particolare dal nostro storico interesse per quegli organelli cellulari chiamati lisosomi che sono coinvolti in un ampio gruppo di malattie genetiche rare, quelle da accumulo lisosomiale appunto". Se finora la chemioterapia si è rivelata la tecnica più efficace per sconfiggere il cancro, al tempo stesso bisogna constatare che essa colpisce il corpo del paziente nella sua totalità, danneggiando così anche le cellule sane. "Fin da subito - continua Ballabio - ci siamo resi conto di essere di fronte a un meccanismo di pulizia delle nostre cellule assolutamente nuovo e finemente regolato, potenzialmente sfruttabile per evitare l'accumulo di sostanze tossiche tipico di svariate malattie degenerative, di origine genetica e non solo".

Il loro compito è degradare le molecole già utilizzate e ormai inutili per ricavarne energia in caso di necessità.

Quando vi è presenza di cibo, al contrario, questa funzione è silenziata.

"Questo studio, pubblicato su una delle più importanti riviste scientifiche internazionali - commenta Francesca Pasinelli, direttore generale della Fondazione Telethon - conferma ancora una volta quanto le malattie genetiche rare siano un eccezionale banco di prova per la scoperta di meccanismi biologici fondamentali e la messa a punto di strategie terapeutiche innovative come la terapia genica".

I ricercatori del Tigem hanno quindi dimostrato, in questi studi preliminari, come diversi tipi di cellule tumorali (tumore della pelle, tumore del rene e tumore del pancreas) vengono bloccate inibendo proprio il meccanismo relativo ai lisosomi. "È evidente che anche Tigem parteciperà a questi bandi che siamo preparando".

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