Giovedi, 19 Ottobre, 2017

Ufficialmente iniziati negoziati per la Brexit tra Gb e Ue

Gb la May tra incendio e Brexit rischia la sfiducia COMMERCIO ESTERO, PESA L'EFFETTO BREXIT CON -8% IN UK
Evandro Fare | 20 Giugno, 2017, 01:27

La Brexit prende il via. Si tratta di una fase davvero delicata e i motivi sono diversi. "Vogliamo che abbiano gli stessi diritti che hanno oggi". Ma andiamo per gradi. Non ci si aspettano grandi novità dalla giornata di oggi: si tratta di un primo assaggio tra le due 'squadre', con l'obiettivo di creare un clima di fiducia dopo i toni molto duri degli ultimi mesi.

Ci sono altre "questioni importanti - ricorda - che riguardano le Agenzie che dovranno lasciare il Regno Unito, compresa l'Agenzia del farmaco con Milano città candidata e la questione dell'Irlanda del Nord". Da una parte c'è l'Europa che vorrebbe che la libera circolazione dei cittadini europei e britannici continuasse nonostante l'uscita, dall'altra il governo britannico vorrebbe un ripristino delle frontiere e un controllo dell'immigrazione. E quanto tempo durerà questo governo?

Ma cosa dice la norma contenuta nell'articolo 50? Non esiste una sola Brexit ma più varianti: difficile credere che l'elettorato possegga gli strumenti per valutarne puntualmente costi e benefici.

Anche i settori che beneficerebbero di una hard Brexit vogliono che i negoziati procedano rapidamente.

Ci sarà una crisi finanziaria nel 2017? L'Europa spingerà per garantire i diritti acquisiti dai cittadini europei che risiedono nel Regno Unito, riconoscendo i diritti dei cittadini inglesi che vivono nell'Ue.

In tema finanziario, l'accordo dovrebbe includere non solo gli impegni assunti nel bilancio pluriennale dell'Ue, ma anche nell'ambito della Banca Europea degli Investimenti, del Fondo Europeo di Sviluppo e della Banca Centrale Europea.

La decisione non aggressiva della Commissione di settimana scorsa riguardo al trasferimento delle casse di compensazione che lavorano prevalentemente in euro (rispetto ai 1.050 miliardi di euro che compensano ogni giorno) può essere visto sia come un buon auspicio o come una posizione ferma. La vera sorpresa è stato quindi il vero e proprio exploit dei laburisti di Jeremy Corbyn, mentre gli altri partiti sono stati pressoché prosciugati, come indica la disfatta dei Liberaldemocratici di Nick Clegg, europeisti dichiarati, ma anche della loro antitesi, i nazionalisti dello Ukip.

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