Venerdì, 15 Dicembre, 2017

Vaccini a scuola, ecco le istruzioni della Salute

Vaccini dalle date da ricordare ai documenti il decalogo per le famiglie in Emilia-Romagna Vaccini a scuola, ecco le istruzioni della Salute
Moreno Priola | 19 Giugno, 2017, 03:58

La circolare ribadisce che l'obiettivo del decreto legge è di rendere obbligatorie le vaccinazioni nei confronti di malattie a rischio epidemico, al fine di raggiungere e mantenere la soglia di copertura vaccinale del 95%, come raccomandato dall'OMS per garantire la "immunità di gregge". Il documento sottolinea l'importanza di una stretta collaborazione tra tutte le componenti dell'amministrazione statale e territoriale, e non solo del Servizio sanitario nazionale, per rendere effettivo l'obbligo vaccinale e garantire il bene della tutela della salute, individuale e collettiva.

Tutte le 12 vaccinazioni sono gratuite, perché già inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

In ogni caso, il decreto legge stabilisce chiaramente all'articolo 3 che: "I dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie sono tenuti, all'atto dell'iscrizione del minore di eta' compresa tra zero e sedici anni, a richiedere ai genitori esercenti la responsabilita' genitoriale e ai tutori la presentazione di idonea documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni".

In particolare, la ASL, accertato l'inadempimento dell'obbligo, anche attraverso un controllo dell'anagrafe sanitaria, verificato che, in relazione alla medesima violazione dell'obbligo, non si sia già attivata essa stessa o altra ASL, provvede ad avviare una procedura, stabilita a livello locale, per il recupero della vaccinazione. In questo caso, chiedono di avere garanzie, di sapere se saranno al sicuro in classe. "Terremo attivo il numero fino a quando sarà necessario, fino a quando vediamo che c'è una richiesta di informazioni così forte".

"Io spero che il governatore Zaia ci ripensi".

A partire da mercoledì 14 giugno, il ministero della Salute attiverà un numero telefonico di pubblica utilità sulle novità introdotte con il decreto vaccini. Ed è interessante notare che a contestare la legge non siano associazioni contro i vaccini ma, anzi un ente istituzionale che oltretutto si dichiara esplicitamente favorevole alla pratica: si tratta della Regione Veneto la quale ha appena dato mandato all'Avvocatura di impugnare il provvedimento del ministro Lorenzin davanti alla Corte costituzionale. Su questo punto si potrebbe sostenere, come già fatto dal presidente dell'Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi in una recente intervista, che i benefici immediati derivanti dall'obbligo non sono raggiungibili con la sola raccomandazione (esempio della California contrapposto a quello del Veneto).

"La prima chiamata è arrivata già 3 secondi dopo l'attivazione del numero - ha spiegato Ranieri Guerra, direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero - Le telefonate hanno una durata media di 15-20 minuti, segno che la gente chiama per avere un'informazione molto dettagliata".

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