Martedì, 22 Agosto, 2017

Vaccini: arriva il numero verde per parlare con gli esperti

L'incontro a collegio Raffaello promosso dal PD di Urbino L'incontro a collegio Raffaello promosso dal PD di Urbino
Moreno Priola | 14 Giugno, 2017, 21:53

Il decreto in breve: vietata l'iscrizione di bimbi a nidi e materne (da 0 a 6 anni) se non a posto con le vaccinazioni.

La sanzione ai genitori/tutori potrà essere applicata, chiarisce la circolare, anche se il minore ha superato i 16 anni di età, sempre che la violazione si sia verificata prima.

La documentazione comprovante le avvenute vaccinazioni può essere autocertificata e presentata entro il 10 luglio di ogni anno.

In caso di accertato inadempimento dell'obbligo vaccinale scatta la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, per gli eventuali adempimenti di competenza.

L'assessore Viale si schiera contro il decreto vaccini del governo. Il numero sarà attivo dalle 10 alle 16 dal lunedì al venerdì. Chiamando questo centralino, i cittadini potranno chiedere informazioni e chiarimenti sulle novità introdotte dal decreto legge direttamente ai medici esperti del Ministero.

Per l'anno scolastico 2017-2018, il ministero della Salute, grazie a un accordo con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sosterrà attività di formazione del personale docente ed educativo, nonché di educazione degli studenti, sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori.

Preosegue la circolare del Ministero che l'obbligo vaccinale riguarda altresì i minori stranieri non accompagnati, vale a dire i minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell'Unione Europea che si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato. Questa procedura personalizzata è stata appena confermata dal Ministero della Salute, che ha diramato una circolare con tutte le indicazioni del caso.

Nati dal 2017: devono effettuare oltre le 4 vaccinazioni già obbligatorie per legge anche l'anti-morbillo, l'anti-parotite, l'anti-l'anti-pertosse. l'anti Haemophilus influenzae tipo b, l'anti-meningococco C, l'anti -meningococco B e l'anti-varicella, previste nel nuovo piano Prevenzione Vaccinale 2017-2019. La circolare, come spiega una nota del ministero, ribadisce che l'obiettivo del decreto legge è di rendere obbligatorie le vaccinazioni nei confronti di malattie a rischio epidemico, al fine di raggiungere e mantenere la soglia di copertura vaccinale del 95%, come raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità per garantire la "immunità di gregge". Anche per tutelare chi ha controindicazioni assolute alla vaccinazione, che così potrà essere iscritto in classi di soli vaccinati o immunizzati.

Mentre alcune voci autorevoli, come il giudice Ferdinando Imposimato, parlano di chiara incostittuzionalità del decreto, il governatore della regione Veneto dichiara che lo impugnerà perché segna "il ritorno ai metodi coercitivi, lede l'autonomia della Regione Veneto che, unica in Italia, ha un'anagrafe vaccinale digitale e ha sancito la facoltatività della vaccinazione sostenuta da un dialogo con i genitori e da un sistema di informazione che ha portato a un tasso di profilassi fra i più alti d'Italia".

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