Domenica, 18 Novembre, 2018

Ventimiglia, immigrati nascosti nei boschi cercano di raggiungere la Francia

Ventimiglia, immigrati nascosti nei boschi cercano di raggiungere la Francia Ventimiglia, immigrati nascosti nei boschi cercano di raggiungere la Francia
Quartilla Lauricella | 30 Giugno, 2017, 11:44

Sono circa 200, sui 400 che la notte di domenica si sono messi in marcia verso la Francia dall'accampamento sulle sponde del fiume Roja, i profughi bloccati a Sospel durante una vera e propria caccia all'uomo organizzata dalla gendarmerie nationale che, tra l'altro, ha utilizzato nelle ricerche i cani Malinois.

Il "problema" sono le persone in transito sul confine sbarrato dal diktat razzista dei governi europei, persone che perdono ogni qualità umana e diventano unicamente oggetti indecorosi da allontanare dallo sguardo dei cittadini e, come nel caso di Ventimiglia, dei turisti.

I migranti hanno deciso di muoversi dopo l'annunciata ordinanza del sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano che prevedeva la pulizia straordinaria delle sponde del fiume Roja. Incapacità che si misura con il movimento di 300 persone che decidono di lasciare gli accampamenti di fortuna a Ventimiglia per affrontare la decina di chilometri e poco più che li separa dal confine; si dividono in gruppi e affrontano il territorio con la forza, la determinazione e la disperazione di chi è in bilico tra la vita e la morte. Sono stati scoperti dalla polizia, per fermarli è stato usato almeno un lacrimogeno. Siamo molto preoccupati, in particolare per i molti minori non accompagnati che da diverse settimane dormivano lungo il fiume in condizioni indegne.

Dall'inizio del 2017 Medici senza frontiere ha visitato 1449 pazienti lungo il fiume Roya, nella parrocchia di Sant'Antonio alle Gianchette e all'interno del campo di prima accoglienza gestito dalla Croce Rossa.

Sono quindi intervenuti sul posto polizia e carabinieri, che hanno cercato di disperdere il gruppo di profughi sudanesi lanciando fumogeni; tuttavia, i migranti si sono divisi e sono riusciti a far perdere le loro tracce, spargendosi nei boschi. L'altro gruppo ha invece proseguito verso il valico di frontiera di Fanghetto.

Con tutta probabilità, secondo fonti di polizia, attenderanno il buio per tentare di raggiungere il passo di confine da qui o dal passo di Granmondo. Alcuni di noi hanno tentato anche cinquanta volte di attraversare il confine ma la polizia francese ci ha sempre respinti - hanno spiegato -. "Nessuno di noi vuole restare in Italia: oggi vogliamo riuscire a raggiungere la Francia per avere la' una vita che sia dignitosa".

Altre Notizie