Lunedi, 20 Novembre, 2017

Keita Balde rompe con la Lazio e non si presenta all'allenamento

Iona Trifiletti | 17 Agosto, 2017, 13:57

La fine del mercato si avvicina e il futuro dell'attaccante senegalese resta in sospeso.

Una situazione di rottura definitiva, confermata anche da Claudio Lotito, che però ha mandato chiari segnali alla Juve, ovvero il club che l'ex Barcellona vuole sposare a tutti i costi. Dopo l'esclusione in Supercoppa, tra il giocatore e la società biancoceleste è crisi nera.

Quella che riguarda Keita Balde sembrava una pista ormai tramontata per l'Inter. È esasperato per una serie di comportamenti della società. La Lazio non ha mai dimostrato di credere in lui. Al termine dell'ultima stagione con Pioli in panchina, aveva chiesto di essere ceduto. "Non è arrivato nulla di tutto ciò". Con la società il dialogo è difficile. È uno stile di relazioni a cui non sono abituato. Ma, di fatto, pare la premessa a una richiesta di cessione. Dopodiché, Keita aveva detto al presidente e al mister che a prescindere dalla vicenda contrattuale avrebbe dato il 100% per la Lazio fino alla scadenza, come è giusto che sia. Non dico che non ha giocato - aggiunge -, non è stato neppure convocato. "Il ragazzo ci è rimasto molto male e ora la società ne paga le conseguenze" conclude l'agente del senegalese. Se la Lazio vuole assicurarsi le prestazioni del giocatore, allora deve lavorare al rinnovo muovendosi per tempo e, soprattutto, mostrando rispetto per il giocatore e per chi lo assiste. L'attaccante non ci sta e ancora una volta utilizza i social per fare chiarezza: "La mancata convocazione mi ha profondamente amareggiato". Io penso che la Lazio voglia la luna per un giocatore che tra pochi mesi sarà libero a parametro zero. Caso spinoso. Secondo l'entourage del giocatore, infatti, la responsabilità sarebbe della Lazio, e il giocatore non si è voluto presentare per il clima che si è creato intorno a lui: gli insulti dei tifosi, le scritte apparse sui muri di Formello, l'ansia di dover rispondere alle domande dei tifosi.

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