Lunedi, 16 Ottobre, 2017

Assemblea Onu. Trump: : "se Corea del nord attacca unica scelta sarà distruggerla"

USA, via in 400 dall'Agenzia Ambiente Trump debutta all'Onu
Evandro Fare | 20 Settembre, 2017, 17:40

Il presidente americano ha ancora una volta criticato l'accordo nucleare con l'Iran nel suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Inoltre, come aveva già fatto per la Nato, Trump ha parlato di redistribuzione delle spese, sottolineando che i costi legati al funzionamento dell'Onu sono troppo squilibrati verso gli Stati Uniti, principale contributore con il 22% del budget generale che ammonta complessivamente a 5,4 miliardi di dollari e il 28,5% del budget per le operazioni di peacekeeping (7,3 miliardi). "La Borsa è a livelli di record e la disoccupazione è in aumento". "Ci incontriamo in un momento di immense opportunità e grande pericolo, dipende unicamente da noi se porteremo il mondo a nuove altezze o lo lasceremo cadere in una valle di rovina": con questo esordio Trump ha aperto il suo primo discorso all'Onu, durato 41 minuti. La leader birmana e premio Nobel per la pace San Suu Kyi ha detto che la maggior parte dei villaggi abitati dalla minoranza musulmana dei Rohingya in Birmania non sono stati fatti oggetto di violenze, e ha invitato i diplomatici a visitarli.

L'atteggiamento del presidente americano non rappresenta comunque un segnale della forza del suo paese, ma è al contrario il sintomo della debolezza degli Stati Uniti, incapaci di conciliarsi con le tendenze multipolari ormai più che evidenti a livello globale e costretti perciò a combatterle con il ricorso alla forza. "Non vogliamo imporre il nostro stile di vita a nessuno - ha aggiunto - ma l'America vuole essere un modello".

Singolarmente, come di consueto, molte delle accuse sollevate da Trump martedì all'ONU hanno poco o nessun fondamento e, anzi, potrebbero essere facilmente rivolte agli stessi Stati Uniti. La Corea del Nord è il flagello degli Stati canaglia.

"E' un oltraggio che alcune nazioni non solo commercino con un regime del genere, ma che sarebbero pronte ad armare, e fornire supporto finanziario a un Paese che mette in pericolo il mondo con un conflitto nucleare". E non abbiamo combattuto perché volevamo un'espansione territoriale. L'inquilino della Casa Bianca, che è stato a Parigi su invito di Macron per la Festa della Repubblica a luglio, ha rivolto pubblici complimenti al presidente francese: "sta facendo un grande lavoro in Francia. Sconfiggeremo il terrorismo radicale islamico" ha spiegato.

Da rilevare infine, su quanto sta accadendo attorno alla Penisola nordcoreana, l'auspicio di monsignor Lazzaro You Heung-sik, presidente della Commissione Giustizia e Pace dei vescovi coreani, che in un'intervista telefonica rilasciata ad agensir nelle scorse ore ha dichiarato che non si deve "perdere mai la speranza e trovare una porta, anche se piccola, che possa aprire una via di dialogo".

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