Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Bergamo: violentata operatrice in centro di accoglienza, fermato richiedente asilo

Evandro Fare | 20 Settembre, 2017, 19:05

"Non saranno certo l'attivismo inconcludente o qualche buon proposito del ministro Minniti a cancellare le responsabilità dei governi di centrosinistra, che ci hanno portato in questa situazione permettendo, negli ultimi tre anni, l'ingresso clandestino nel nostro Paese di oltre 600 mila immigrati, nella grandissima parte del tutto privi di qualsiasi requisito per la permanenza nel nostro Paese, dando vita su tutto il territorio nazionale ad un sistema di accoglienza inefficiente, inefficace e criminogeno".

Una ragazza di 26 anni, operatrice in una struttura d'accoglienza, ha subìto una violenza sessuale da un richiedente asilo della Sierra Leone, 20 anni. Secondo quanto ricostruito finora, il 27enne avrebbe chiuso la ragazza all'interno di un bagno della struttura, la cascina Fenatica, abusando della giovane e picchiandola. Non è ancora chiaro se sia stato consumato lo stupro: senz'altro, però, la giovane donna è stata picchiata ripetutamente. L'aggressore, invece, è scappato dalla struttura, prendendo la strada dei campi e cercando di far perdere le proprie tracce.

Il delinquente è stato successivamente rintracciato in un campo della zona e fermato con l'accusa di violenza sessuale.

La giovane donna è stata immediatamente trasportata in ospedale, mentre i carabinieri della stazione di Calcio riuscivano a intercettare il migrante originario della Sierra Leone e ad arrestarlo. I fatti nella mattinata di oggi, mercoledì 20 settembre, in un cascinale ristrutturato e gestito da una cooperativa a Fontanella, nella Bassa Bergamasca, al confine con il Cremonese.

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