Mercoledì, 22 Novembre, 2017

Brescia, bimba muore di malaria. Mai stata in un Paese "infetto"

CronacaPrimo Piano      Trentino bimba di 4 anni muore di malaria ‘autoctona’. Primo caso in 30 anni                   Di Davide Romano-        5 settembre 2017       595 CronacaPrimo Piano Trentino bimba di 4 anni muore di malaria ‘autoctona’. Primo caso in 30 anni Di Davide Romano- 5 settembre 2017 595
Moreno Priola | 06 Settembre, 2017, 18:16

A dare una possibile spiegazione è Giampiero Carosi, ordinario di clinica delle malattie infettive e tropicali dell'Università degli Studi di Brescia, che al quotidiano la Repubblica spiega: "Non mi sono occupato del caso e non sono un entomologo, ma ci sono numerosi studi che attestano la presenza della zanzara Anopheles in Italia, pur se si tratta di esemplari poco adatti alla trasmissione del Falciparum". Negli anni ottanta si denunciavano circa 3500-4mila casi in Europa.

Il Plasmodium falciparum e il Plasmodium vivax sono i più comuni. Accade spesso. Ma, come ho spiegato a meno che non si portino dietro le zanzare (cosa molto difficile visto il modo in cui viaggiano) oppure che non si crei per errore una contaminazione del sangue infetto non possono c'entrare nulla.

"Una idea ce la siamo fatta ricostruendo il percorso della bambina", ha detto Guerra ai microfoni di Po sottolineando che un caso di malaria dopo 30 anni non sta a significare che siamo a rischio -.

(Fonte: Ufficio stampa Radio Cusano Campus) - Morte per malaria, parla il professor Morrone: "In Italia ci sono le zanzare anofele, il pensiero corre a Fausto Coppi per il quale non fu pensata la diagnosi di malaria e quando fu pensata fu tardivo l'intervento terapeutico". "Queste condizioni legate molto ai cambiamenti climatici, stanno espandendo le aree in cui gli insetti vettori di malattie (ad esempio, zecche e zanzare) sopravvivono e si moltiplicano".

I sintomi della malaria si presentano dopo una settimana e fino a un mese dal contagio. I bambini del Burkina Faso ricoverati in agosto nello stesso reparto ed affetti da malaria possono essere stati il serbatoio involontario di infezione? La zanzara punge una persona infetta, nel sangue prelevato sono presenti i microscopici parassiti responsabili della malattia. Questo perché la malaria non è infettiva e può essere contratta solo da puntura di insetto, ovvero da una particolare zanzara che qui non è diffusa. Su un dato vi è certezza: la malaria non è trasmissibile da uomo a uomo e nessun altro paziente nell'ospedale ha sviluppato alcun sintomo riconducibile alla suddetta.

Come tutte le specie della famiglia culicidae la vita può essere suddivisa in quattro fasi principali: uovo, larva, pupa, adulto.

Sui social la polenica si è subito imfiammata. Le larve emergono spesso verso la superficie per respirare tramite delle trachee poste lungo il corpo.

E' il contenuto del post pubblicato ieri sera su Facebook dall'ex consigliere comunale e coordinatore giovanile imperiese di Forza Italia, Angelo Francesco Dulbecco, che ha ricevuto consensi, ma anche dure critiche, scatenando una bufera sui social network. Solo le femmine di anofele sono ematofaghe, il maschio si nutre di frutta. "Un'eventualità rarissima, si può dire sia più facile vincere al Superenalotto".

Una volta posatasi sulla vittima, l'Anopheles perfora con l'apparato boccale la pelle per raggiungere un piccolo capillare ed immette la saliva che possiede un potere anticoagulante.

Svegliatevi! Basta finto buonismo, non abbiate paura di dire a gran voce che non ne potete più!

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