Sabato, 23 Settembre, 2017

Catania, riecco Pulvirenti: "Chiedo scusa, sogno ancora la A"

Il patron del Catania Pulvirenti : il mio riscatto passa per le promozioni in B ed in A CATANIA,Pulvirenti: ” Chiedo scusa ai tifosi. Cosentino? Il mio più grande errore”
Evandro Fare | 13 Settembre, 2017, 23:47

Ai microfoni della Sala Congressi di Torre del Grifo ha parlato il proprietario del Catania Antonino Pulvirenti. "Io e Pietro Lo Monaco di nuovo insieme?"

Lo Monaco - "È venuto il momento che tanto attendevano e che attendeva anche il "presidente" che continuo a chiamare così nonostante la nomina di Davide Franco". Anche io ho chiesto al Presidente il perché di certe sue scelte e pure a me ha manifestato grande stupore, sottolineando come in quel periodo avesse poco chiaro il percorso da seguire. "Oggi è arrivato il momento di parlare".

Ha pagato lui e ha pagato anche il Catania come squadra, con la retrocessione, i punti tolti, la risalita faticosa che ancora non sembra terminata. La prima non si è verificata e la seconda si. Perchè la conferenza oggi? Ma sentivo il bisogno di chiarire. Giovedì scorso si è chiuso l'iter Finaria con l'emissione di un bond che è stato sottoscritto: è andato così a buon fine il piano di ristrutturazione societario che era stato pianificato da tempo. "Finaria oggi ha ristrutturato il debito e può pensare al rilancio di tutte le sue aziende, Catania compreso".

COSENTINO - "Faccio un passo indietro". Cosentino entra nel Catania nell'anno in cui c'era Gasparin. Io volevo continuare con Gasparin ma affidare il mercato a Cosentino. Purtroppo, però, Gasparin non accettò la coesistenza delle due figure. L'errore di base è mio. Ancora oggi non mi spiego dell'errore che ho fatto. Ho sbagliato, facendo l'esatto opposto di quello che ho sempre fatto. Tuttavia, senza lo scandalo "Treni del gol", Cosentino sarebbe rimasto lì dov'era. Chiedo scusa per la frase che dissi su Sky offendendo della gente. Non lo penso, ho sbagliato. Ho sempre avuto dei dubbi sulla questione Treni del Gol, su come siano andate le cose. Leggendo le carte del processo abbiamo avuto la certezza che io sono stato truffato. "Resta il problema morale sui treni del gol visto che sono responsabile, ma su quella vicenda credetemi sono stato truffato". Non mi sono mai sentito 'intoccabile'. Volevo davvero vendere il Catania, non c'è stato uno che ha offerto un euro. Mi rendevo conto che non saremmo andati da nessuna parte. L'avvocato di Lo Monaco mi disse che c'era la possibilità di incontrare il direttore. "Grazie al lavoro di Pietro Lo Monaco e al denaro investito dal Gruppo guardiamo al futuro con ottimismo". "Se fossi un tifoso guarderei al ritorno di Pulvirenti con scetticismo, ma con curiosità di capire". Un errore può capitare a tutti, ha coinvolto tante persone e mi dispiace. Secca la risposta a chi gli chiede quando tornera' allo stadio: "Provo disagio ad andare allo stadio, nonostante mi abbiano tolto il Daspo". I 'treni del gol'? Artico che condanna il Catania ad una pena severissima, ma assolve Arbotti. Questi sono i dubbi che questa vicenda si porta dietro. Guardo il Catania attraverso Sportube e non perdo neanche una partita. È' stato per me l'avvio del riscatto, la volontà c'è stata sin dal primo giorno. Chiesi consiglio a loro per identificare un direttore sportivo e mi proposero Delli Carri, che poi ricevette tale incarico.

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