Domenica, 19 Novembre, 2017

Corea Nord, Onu approva nuove sanzioni

COREA DEL NORD. “Addomesticheremo i gangster statunitensi“ Pyongyang boccia la risoluzione: «È una provocazione»
Evandro Fare | 13 Settembre, 2017, 22:17

Pochi si prendono la briga di dire come sono andata (e come vanno) realmente le cose. Ma una soluzione non c'è ancora, e il tempo stringe.

Nel documento approvato si afferma, in questo senso, che "gli Stati membri devono vietare la fornitura diretta o indiretta, la vendita o il trasferimento alla Nord Corea di gas naturale e dei prodotti petroliferi raffinati, e Pyongyang non si deve procurare tali prodotti". È una proposta piuttosto semplice con l'obiettivo di congelare i sistemi missilistici nordcoreani, quella di accettare la loro offerta per farlo. "E la posizione sempre più aggressiva del sud ha anche lo scopo di spingere la Corea del nord ad accettare l'offerta di colloqui del presidente Moon Jae-in". "Trump ha rifiutato proprio come ha fatto Obama un paio di anni fa". "Il mondo - si legge in una nota pubblicata dall'agenzia Kcna - sarà testimone del modo in cui la Corea del Nord doma i gangster americani lanciando una serie di azioni che saranno le più dure che si siano mai immaginate".

La Corea del Nord respinge con estrema durezza le sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu stabilite lunedì 11 settembre definendole il "prodotto di una scellerata provocazione", mentre Seul schiera i missili Taurus. Non si è fatta attendere la risposta di Kim Jong Un il quale ha invece dichiarato che gli Usa pagheranno un prezzo molto salato per queste scelte. "Altre affermazioni sono scritte e modificate con molta attenzione e devono essere lette con molta attenzione". Ovviamente, anche questa dilazione dovrà necessariamente avere dei requisiti, almeno sulla carta: i barili, ad esempio, dovranno essere "impiegati esclusivamente per il sostentamento della popolazione" e "non generare profitti da investire nei programmi nucleari o balistici". Inoltre, l'ambasciatore nordcoreano Han Tae Song, ha duramente minacciato gli USA e i suoi alleati durante l'assemblea tenutasi a Ginevra delle Nazioni Unite. Come nel 2005, quando Stati Uniti e Corea del Nord dichiararono di aver accettato di "rispettare la sovranità l'uno dell'altro, e che esistono pacificamente insieme e prendono misure per normalizzare le loro relazioni". Per il voto unanime sul pacchetto di misure, però, gli Stati Uniti hanno dovuto raggiungere un compromesso con la Cina, storico alleato dei Kim nonché principale partner commerciale della Corea del Nord.

Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha deciso: per fermare le mosse di Jim Jong Un servono decisioni importanti e forti.

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