Sabato, 23 Settembre, 2017

Fabrizio Corona resta in carcere: "Siamo sotto shock"

Corona, giudici: no delinquente professionale, non vive di reati LE MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA A UN ANNO DI FABRIZIO CORONA
Evandro Fare | 13 Settembre, 2017, 12:50

Tutti quanti ci aspettavamo che Fabrizio potesse tornare a casa dopo la sentenza positiva a suo favore o almeno che potesse andare ai servizi in comunità.

L'avvocato di Corona ha inoltre annunciato l'intezione del suo assistito di iniziare lo sciopero della fame "perché questo non se l'aspettava proprio". Ieri, il magistrato di sorveglianza di Milano dottoressa Beatrice Crosti ha detto no. Corona resta in carcere. Sono senza parole. Siamo tutti senza parole.

Questa, in estrema sintesi, la frase cardine scritta tra le motivazioni della sentenza che ha spinto il tribunale di Milano alla condanna, nel giugno scorso, di solo un anno, invece dei 5 previsti, per illecito amministrativo mentre è stato assolto per un'altra, più grave, di intestazione fittizia dei beni riguardante i 2,6 milioni di guadagnati in nero da Corona e trovati parte nel controsoffitto dell'abitazione della sua collaboratrice Francesca Persi (condannata a 6 mesi) e parte in cassette di sicurezza. I magistrati hanno rimarcato come il dibattimento abbia provato, nonostante le reticenze di diversi testimoni, la tesi difensiva di Fabrizio Corona, che ha accumulato una somma così ingente di denaro grazie alle moltissime serate pagate in nero.

Mi hanno detto che l'istanza di scarcerazione che abbiamo presentato è prematura. "Il collegio - si legge nel documento - non ritiene di dover dichiarare Fabrizio Corona delinquente professionale ai sensi dell'articolo 105 del codice penale". Ricordo che Fabrizio è in carcere da un anno gratis e per niente. Insieme sono stati Bonnie & Clyde, come ha ricordato lo stesso Corona in udienza, complici e una "macchina da soldi".

Fabrizio Corona non e' un "delinquente professionale".

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