Mercoledì, 22 Novembre, 2017

Gonzalo Higuain: "Se giochi bene e non vinci non serve a nulla"

Gonzalo Higuain Juventus CALCIO, JUVENTUS; HIGUAIN: PRESSIONE E' FONDAMENTALE PER VINCERE
Iona Trifiletti | 12 Settembre, 2017, 18:07

Gonzalo Higuain nel corso dell'intervista rilasciata al giornale inglese Guardian, ha lanciato una clamorosa frecciata all'indirizzo di Maurizio Sarri, suo mentore ai tempi di Napoli. Il Pipita al The Guardian parla chiaro e racconta gli obiettivi dei suoi: "Vincere, questo è quello che ti dicono proprio nel momento in cui entri qui". È questa la cosa che vogliono tu sappia non appena superi i cancelli. "L'anno scorso ci siamo andati vicini, quest'anno ci riproveremo". La più bella, per il numero 9 bianconero: "Se giochi bene e vinci è meglio, ma giocare bene e non vincere, alla fine non ti lascia niente".

L'ambizione è una delle sue principali caratteristiche.

Voglio che il mio nome sia ricordato nel grande calcio e per farcela devo avere l'umiltà di continuare a crescere: Buffon dice sempre che anche se ha 40 anni, crede ancora di poter migliorare. Io sono ancora giovane, spero di avere davanti a me tanti anni di carriera. Se sei a posto con te stesso, porti energia positiva e 8 volte su 10 ti andrà bene.

"Naturalmente per me gli insegnamenti di mio padre sono stati importanti".

Il Pipita spiega anche quanto siano importanti i consigli di papà Jorge. In quel senso ho avuto un vantaggio dall'inizio. Mi ha mostrato tutto quello che i difensori non vorrebbero vedermi fare, ma non posso dire di preciso cosa: è un segreto. Il respiro profondo, Higuain, ha avuto il tempo di farlo. "Io credo sempre che sia bello vincere partite importanti, ma è anche molto importante semplicemente raggiungere quei momenti". Infine, il gol: "Per me è fondamentale visualizzarlo, averne l'immagine nella mente". Ma non è un'ossessione, è più un obbligo. Tutti sono abituati a vederti segnare tanti gol e quando non lo fai per due partite, si sorprendono. A prescindere dall'avversario, che si chiami Barcellona (avversario stasera nel debutto stagionale in Champions League) o in qualsiasi altro modo per il 30enne argentino non fa differenza. Chi non vuole sentire questa pressione addosso non ama questo sport. "Il calcio è pressione costante, ogni giorno". Devi sapere conviverci - sottolinea ancora l'ex azzurro -. Il calcio per me e' lo sport piu' mutevole al mondo. Perché puoi vincere sette partite di fila e aver segnato in tutte queste gare ma quando per due partite non segni già stai facendo male.

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