Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Grottaferrata. Antrace, due persone contagiate

Paura antrace a Roma e dintorni due contagiati zona e cibi a rischio Grottaferrata. Antrace, due persone contagiate
Moreno Priola | 07 Settembre, 2017, 19:37

Il Messaggero riporta che, dopo la morte di una dozzina di bovini, adesso c'è un caso sospetto di contagio da antrace su un uomo che lavora nei campi del Tuscolo in località Molara, zona dichiarata "infetta" con un'ordinanza dal sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti. "Non abbiamo nessuna diagnosi certa confermata dai laboratori o dall'ospedale di Frascati. In questa fase trattiamo tutti c ome "casi sospetti" e perciò abbiamo suggerito a chiunque avesse riscontrato sintomi particolari di sottoporsi a controlli sanitari".

Preoccupati i residenti. Il sindaco di Grottaferrata ha vietato il pascolo e l'ingresso di animali e persone dalla strada provinciale 73b, dalla strada statale 215 e da via Stella Polare. In realtà i casi sono due: il primo, già verificato dai test, è stato quello di un veterinario, ma è guarito; il secondo, ancora in attesa di conferma, è quello appunto del dipendente dell'azienda.

Nei giorni scorsi, il direttore del Dipartimento prevenzione della Asl Rm6, Mariano Sigismondi, aveva confermato il fatto che alcune delle persone entrate in contatto con i bovini morti fossero sotto stretta osservazione e stessero seguendo la profilassi prevista in questi casi. La "zona rossa" è stata opportunamente delimitata e in maniera maggiore rispetto al dovuto: "L'area interdetta è centinaia di volte più grande del necessario" ha dichiarato Andreotti. Per questo è stato deciso di trasferire tutto il bestiame "in massima sicurezza" in un terreno nel comune di Rocca di Papa.

I sintomi di cui parla Sigismondi sono soprattutto problemi di eruzione cutanea, ma anche respiratori e gastrointestinali. "Ma la più diffusa è la cutanea".

Domani, alle 15.30, nell'aula consiliare del Comune di Grottaferrata è stato fissato un incontro pubblico con i cittadini al quale parteciperanno anche i vertici e i tecnici della Asl.

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