Domenica, 19 Novembre, 2017

Istat: sale occupazione nel secondo trimestre 2017 ma solo a termine

ANSA  LA DISOCCUPAZIONE SCENDE ALL'11,1% LAVORO DONNE AL TOP DISOCCUPAZIONE SCENDE ALL'11,1% LAVORO DONNE AL TOP
Moreno Priola | 13 Settembre, 2017, 22:30

Nel mezzogiorno effetto bonus Sud I dati del secondo trimestre 2017 dell'Istat evidenziano un aumento congiunturale degli occupati, sono 78mila in più rispetto al trimestre precedente, che interessa soprattutto il Mezzogiorno (+0,7%) -anche per effetto degli sgravi contributivi per le assunzioni al Sud -e in maniera meno consistente il Nord (+0,3%).

Tasso di disoccupazione nel secondo trimestre ai minimi dal 2012 (giù al 10,9% grezzo); occupati ancora in crescita con una spinta decisiva che arriva però dai contratti a termine (tre su quattro dei dipendenti in più nell'arco di un anno); record di donne che lavorano (con un tasso di occupazione al 49,1%), come mai dalla fine degli anni '70 ad oggi.

I dati Istat sulla disoccupazione registrano un balzo anche delle ore complessivamente lavorate (oltre 10,8 miliardi, al top dal 2011), "confermando - sottolinea lo stesso Istituto - l'elevata intensità occupazionale della ripresa" in corso. Continuano invece a calare gli indipendenti (-71 mila, -1,3%). Inoltre rispetto agli ultimi trimestri del 2017, si arresta il calo degli inattivi di 15-64 anni (-76 mila in un anno) e del corrispondente tasso di inattività (-0,1 punti). Nei dati aggiornati a luglio 2017 il tasso di disoccupazione giovanile sale di 0,2 punti, come conseguenza del calo di 0,3 punti del tasso di inattività nella fascia di età tra 15-64 anni.

Le variazioni degli stock sottintendono significativi cambiamenti nella condizione delle persone nel mercato del lavoro, misurati dai dati di flusso a distanza di dodici mesi. Continuano così a diminure le transizioni da dipendente a termine a dipendente a tempo indeterminato (dal 24,3% al 16,5%) e a fronte della riduzione complessiva delle transizioni dalla disoccupazione all'occupazione (-3,1 punti), i flussi dai disoccupati verso i dipendenti a tempo determinato aumentano dello 0,9%. Considerando che allo stesso tempo è diminuito il ricorso alla cassa integrazione, è presumibile che parte dei cassintegrati siano stati riassorbiti nel ciclo produttivo, anche se questo fenomeno non si riflette sui dati occupazionali. Il tasso di inattività sale al 34,7% (+0,1 punti), dopo la diminuzione nei due precedenti trimestri. Tali dati sono positivi e premiano il lavoro della Giunta regionale: Gli occupati sono 485mila con un aumento di 21mila rispetto al I trimestre 2017, in cui si era registrata una flessione dovuta agli eccezionali eventi atmosferici combinati con quelli sismici, e di 3mila occupati rispetto al IV trimestre 2016, in cui il totale degli occupati era stato di 482mila.

In più, nelle imprese con almeno dieci dipendenti, il monte ore lavorate aumenta su base congiunturale dell'1,2% nell'industria e dell'1,6% nei servizi (dati destagionalizzati) e in termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, cresce del 2,9% nell'industria e del 3,7% nei servizi. Si registra anche una diminuzione dello 0,1% delle retribuzioni e dello 0,5% degli oneri sociali e in generale un calo dello 0,2% del costo del lavoro.

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