Lunedi, 16 Ottobre, 2017

Legnano: picchia il capo sul lavoro e lo manda in coma, arrestato

Legnano, picchia il capo ora in coma, l'uomo lo aveva convocato per un richiamo disciplinare Lite al deposito dei bus, capo picchiato da un dipendente: è in coma
Evandro Fare | 05 Settembre, 2017, 17:52

Una brevissima discussione verbale. Guidobono è caduto a terra, battendo con forza la testa e perdendo i sensi.

È accaduto a Legnano, un dipendende di 57 anni di San Giorgio su Legnano dipendente dell'azienda di trasporto urbano Stie ha picchiato selvaggiamente il suo capo mandandolo in coma.

Ha riportato fratture al volto ed è in coma indotto. In serata è stato trasferito al carcere di san Vittore Olona. Motivo del contendere, una contestazione che il massimo responsabile aveva mosso al funzionario, suo sottoposto; pare che dovesse consegnargli una lettera di richiamo per motivi disciplinari, legata al mancato rispetto degli orari di lavoro. Solo l'intervento dei colleghi presenti ha evitato la tragedia. Mazzitelli avrebbe colpito il dirigente con calci e pugni, non solo: avrebbe continuato a infierire quando l'uomo era già a terra. Non è ancora chiaro se all'origine vi sia stato un rimprovero da parte del dirigente al funzionario: fatto sta che quest'ultimo ha reagito con violenza, aggredendo a pugni il 53enne. Soccorso dapprima dai dipendenti attirati dal trambusto, l'uomo è stato portato all'ospedale e ricoverato in Rianimazione. Anche il dipendente è stato medicato e subito dimesso, poi è stato arrestato. Ora è detenuto a Busto Arsizio. Dovrà rispondere dell'accusa di tentato omicidio. "Siamo esterrefatti per ciò che è successo nell'ufficio di San Vittore Olona - dicono dalla direzione generale Stie di Lodi -, un atto di follia che in un attimo ha distrutto due famiglie perbene, da tanti anni al servizio della nostra società". La vittima lavorava alla Stie da dieci anni, mentre il feritore addirittura da ventisette.

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