Mercoledì, 22 Novembre, 2017

Malaria, a Brescia morta una bimba di 4 anni

Malaria in Italia: «Ma è un caso eccezionale» Brescia, bimba di 4 anni muore di malaria: non era mai uscita dall'Italia
Moreno Priola | 07 Settembre, 2017, 02:39

Aveva quattro anni e viveva a Trento la bambina morta nella notte tra domenica e lunedì agli Spedali Civili di Brescia dopo aver contratto la malaria. Su questo caso si sta discutendo molto, soprattutto sul web, tra coloro che incolpano gli immigrati di aver causato l'arrivo della malaria e chi invece esclude questa ipotesi in maniera perentoria.

Quando è entrata in ospedale, la bambina era cosciente ma improvvisamente poco dopo, mentre la diagnosi grazie ad esami di laboratorio accertava la malaria, è entrata in coma. Ad affermarlo è il vicepresidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), Massimo Galli, precisando tuttavia che per poter esprimere un giudizio vanno chiariti e considerati esattamente i tempi dei ricoveri della piccola ed i suoi spostamenti.

Intanto il Consigliere provinciale Claudio Civettini ha richiesto alla Provincia Autonoma di Trento se "si intendono disporre tutti gli accertamenti sul possibile caso di contagio di malaria presso l'ospedale di Trento; come si intenda rassicurare la popolazione trentina rispetto al fatto che non vi possano essere rischi di contagio alcuno, ad oggi, nella nostra Provincia". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. L'abbiamo dimessa il 16 agosto con un quadro stabile. La ricerca sulla malaria non ha però goduto degli stessi benefici di altre malattie: negli anni dal 1990 al 1992, per esempio, per questa malattia sono stati spesi 58 milioni di dollari l'anno (a livello globale, fonte OMS), dei 56 miliardi di dollari spesi in ricerca sanitaria. Rianimazione e pediatria hanno sospettato che si trattasse di epilessia, ma gli accertamenti del caso sono risultati negativi. La bambina non era mai stata all'estero, così come la sua famiglia, per cui l'unico contatto con il #plasmodium Falciparum, il parassita veicolato dalla zanzara Anopheles, potrebbe essere stato nella camerata d'ospedale, dove erano presenti minori a cui è stata diagnosticata la malattia, contratta nel paese d'origine. È stato quindi contattato immediatamente l'ospedale di Brescia, quello di riferimento per le malattie tropicali, ed è stata trasferita sabato in elisoccorso, in condizioni gravissime. Anche altri due familiari delle bambine erano ricoverati in ospedale per malaria ed ora sono stati dimessi, perchè guariti. "La malaria non è trasmissibile da uomo a uomo e nessun altro paziente ha avuto dei sintomi riconducibili alla malaria".

Altre Notizie