Domenica, 19 Novembre, 2017

Milik: "Sono cresciuto mentalmente e sono pronto per giocare"

Milik in conferenza stampa: “Sono al 100% della forma, ma non so se giocherò domani” Sarri: “Milik e Mertens possono giocare insieme. Girone complicato, su Raiola…”
Iona Trifiletti | 12 Settembre, 2017, 20:10

Talvolta le conferenze stampa nascondono indizi ed insidie.

Alle 18, alla vigilia della gara di Champions League tra Shakhtar-Napoli, hanno parlato Sarri e Milik. Lo dice in polacco e non in inglese, ma è ugualmente molto chiaro: "Mi piacerebbe molto ripetere l'esordio dello scorso anno, quando proprio qui in Ucraina ho segnato due reti importantissime alla Dinamo Kiev. Per domani ci sono al 100%, ora tutto dipende dal tecnico". In mediana a completare il terzetto di centrocampisti, il giocatore più in forma della rosa azzurra, Allan, devastante anche in terra emiliana per quantità e recupero palloni, ed Hamsik, che nonostante la forma precaria dovrebbe mantenere il posto da titolare e lasciare spazio alle accelerazioni di Zielinski a gara in corso.

Domani in Ucraina, contro lo Shakhtar, Sarri dovrebbe far riposare Jorginho e forse Allan e riproporre la nostra mediana più europea. "Sono cresciuto come giocatore e come uomo".

OCCHIO A FONSECA - Per Sarri finalmente la possibilità di parlare con i giornalisti. "Il silenzio stampa invece è stato voluto dalla società ed io da dipendente mi sono adeguato". Il Napoli con Milik cambia, non c'è dubbio. "E ora sotto questo aspetto sono più forte". "Ma onestamente è l'ultima cosa a cui penso, abbiamo una stagione piena di partite affascinanti".

"Posso confermarvi che il girone è molto duro, c'è il campione di Ucraini e il campione di Olanda, e non c'è bisogno di presentare il Manchester City. Rispetto alla Dinamo Kiev che abbiamo sfidato lo scorso anno, questo Shakhtar è meno fisico ma molto più tecnico". Per il momento, bisogna pensare partita dopo partita, valutazioni di questo di tipo vanno fatte a fine stagione. Inoltre, abbiamo pescato la peggiore avversaria possibile della quarta fascia, cioè il Feyenoord, e poi c'è appunto lo Shakhtar. A me piace giocare bene per 90 minuti, non certo per 45 o 60. Tuttavia, il nostro obiettivo deve essere tenere in mano la partita dall'inizio alla fine. "Non sono molto soddisfatto delle ultime due gare, se continuiamo così in futuro soffriremo". "Giocando così, però, cresce il rischio di rimetterci le penne". Archiviato l'impegno vittorioso in campionato al "Dall'Ara" contro il Bologna, il Napoli - dopo l'allenamento mattutino a Castelvolturno - si è imbarcato intorno alle 14 circa dall'aeroporto di Capodichino per Carkhiv, dove domani sera affronterà lo Shakthar Donetsk. E' una gara più che importante, in un girone difficile. Il belga non era ancora esploso come centravanti. "Quando lo dicevo io ero semplicemente uno che si lamentava, oggi che lo dice Agnelli è così per tutti".

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