Lunedi, 20 Novembre, 2017

Pescara Malta, Ryanair attiva la nuova rotta dal 2018

Nuovo volo Ryanair Pescara-Atene con scalo a Bergamo: orari e giorni Ryanair, al via le vendite per la nuova rotta Pescara – Malta
Quartilla Lauricella | 12 Settembre, 2017, 16:11

Perugia- Francoforte Dopo lo stop dei nuovi voli FlyVolare, ancora in attesa delle certificazioni ufficiali da parte dell'Enac e la brutta avventura capitata ad alcuni turisti rimasti bloccati ad Olbia fino a che non è intervenuta la Sase che ha dovuto pagare il biglietto di ritorno a Perugia a 19 passeggeri al posto del tour operator FlyMarche, l'aeroporto cerca di risollevare le proprie sorti.

"Siamo lieti di annunciare la nuova rotta Pescara-Malta che prevede 2 voli a settimana, sarà operativa ad aprile e già in vendita sul sito nostro portale a partire da settembre - commenta John Alborante, sales & marketing manager di Ryanair per l'Italia -". Di fatto così l'assessore regionale alle Infrastrutture Giuseppe Chianella risponde alle interrogazioni del consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) e Claudio Ricci (Rp) sul caso Fly volare. Addirittura leggiamo che Sase ha richiesto indietro la caparra versata a una compagnia che ancora non aveva le autorizzazioni.

"Nei mesi scorsi avevamo avuto il piacere di confrontarci a Palazzo Donini con i vertici di Ryanair e della Regione, in un incontro nel corso del quale erano stati delineati i comuni obiettivi da raggiungere nei prossimi anni - ha spiegato Ernesto Cesaretti, Presidente Sase Il lancio della nuova rotta da/per Francoforte e la formalizzazione del nuovo accordo con Ryanair rappresentano un nuovo importante tassello per lo sviluppo dello scalo umbro e garantiranno per il prossimo quinquennio una crescita costante e focalizzata sull'incremento del traffico incoming, oltre a garantire in ogni caso il diritto alla mobilità dei cittadini e delle aziende umbre". "Perché chi gestisce ora l'aeroporto non è intenzionato a far sì che qualche privato entri". Comunque la chiusura del primo semestre 2017 ha registrato un più 17 per cento. Smacchi, nella replica, ha evidenziato la "necessità di evitare conferenze stampa prima della certezza delle autorizzazioni".

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