Lunedi, 20 Novembre, 2017

Pinotti: no attenuanti a CC accusati stupro, sospensione non basta

Pinotti: no attenuanti a CC accusati stupro, sospensione non basta Pinotti: “Sono state fatte cose gravissime, contro le regole e contro l'etica dei carabinieri”
Evandro Fare | 12 Settembre, 2017, 23:14

Non ci sono attenuanti. "Il primo atto è stata la sospensione ma penso si debba andare oltre". Lo ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti, durante la registrazione di una puntata di Porta a Porta, commentando la possibilità di una espulsione dall'Arma dei carabinieri dei due militari accusati dello stupro delle due studentesse americane a Firenze.

"Lo vedranno attraverso l'ufficio proposto". "Anche la procura ha detto l'Arma è parte lesa. È così. Come donna, come madre e come responsabile istituzionale dell'Arma provo rammarico e dolore". Vogliamo dare un messaggio di condanna fermissima ma anche un grande abbraccio all'Arma, che è stata la prima vittima. E' stato di una gravità inaudita. Ammettendo: "Ho sperato che non fosse vero".

Colloquio ben più drammatico, nelle stesse ore, alla procura di Firenze. Quanto allo stato di scarsa lucidità dovuto all'ubriachezza una delle due ragazze ha addirittura ripreso col telefonino il carabiniere che la molestava, del resto tutta l'operazione, secondo le telecamere di sorveglianza, non sarebbe durata più di venti minuti e, per quanto riguarda gli atti compiuti dai due militari, uno si sarebbe svolto sul pianerottolo e l'altro addirittura in ascensore luogo che, come si sa, si presta molto poco a rapporti prolungati di qualsiasi tipo anche molto innocenti. Il carabinieri è arrivato accompagnato dal suo avvocato difensore e ha riferito per circa due ore la sua versione della vicenda. Anche lui, come l'appuntato con cui formava la pattuglia la sera della violenza sessuale, si è presentato volontariamente al magistrato inquirente per riferire la sua versione sulla vicenda. Si è arrivati per esempio al punto che un personaggio molesto come il collaboratore di Radio24 Nicoletti, falsamente liberale veramente moralista ancorchè pruriginoso, ha tolto la parola a un anonimo rappresentante delle forze dell'ordine che si limitava, in difesa dei colleghi, a ragionamenti di buon senso.

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