Domenica, 19 Novembre, 2017

Pontida, parcheggi per neomamme vietati a extracomunitarie e lesbiche

Pontida parcheggi rosa solo per donne etero Pontida, parcheggi per neomamme Ma solo se italiane ed etero
Evandro Fare | 13 Settembre, 2017, 21:19

I posti riservati sull'autobus? Il testo esclude in maniera inequivocabile mamme non etero e di paesi extra UE dal diritto di parcheggiare la propria auto in appositi spazi riservati, contrassegnati da strisce rosa.

Indignate le reazioni del Pd e del Movimento 5 stelle. Sono esplicitamente esclusi dall'ambito di applicazione del presente regolamento comunale i soggetti non appartenenti ad un nucleo familiare naturale. Non sono state le nuove striscie a creare in dignazione ma il fatto che fossero riservate alle donna in attesa, ma solo eterosessuali. E si spinge anche oltre, fino a indicare anche cosa sia una donna e cosa si intenda per fase di gestazione e di puerperio. Nell'articolo 4 del nuovo regolamento comunale per la gestione dei parcheggi, redatto dall'assessore al Territorio, Ambiente ed Ecologia Emil Mazzoleni della giunta leghista e approvato durante la seduta del 2 settembre scorso, con 8 voti favorevoli e 2 contrari, viene infatti spiegato che "possono richiedere il rilascio gratuito di idoneo permesso risultante da tessera esclusivamente le donne appartenenti ad un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell'Unione Europea".

Sono escluse dai parcheggi le donne lesbiche ed extracomunitarie. O al divieto d'ingresso nei negozi per alcune razze? Obiettivo della delibera della giunta comunale è quello di andare incontro alle esigenze delle donne in gravidanza o delle mamme con bambini e annessi passeggini o carrozzine grazie all'istituzione di parcheggi rosa, ovvero i parcheggi di cortesia riservati alle donne. "Non possiamo sottovalutare tutto ciò, si ritiri subito questo provvedimento vergognoso", ha ammonito il vicesegretario Pd Maurizio Martina. Stanno emergendo estremismi che non possono essere banalizzati. Chiediamo al sindaco di scusarsi e di revocare immediatamente quel regolamento. "Insieme ad ASGI, Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione, e con la Cooperativa Ruah, un minuto dopo averlo letto on line, come CGIL abbiamo dato mandato a uno dei nostri legali di impugnare i contenuti del Regolamento davanti al Giudice Civile competente per le questioni di discriminazione" proseguono i due sindacalisti.

In un passaggio dell'Art. Nel documento c'è anche la definizione di "donna", che è quell'"individuo umano con sesso femminile risultante dai registri anagrafici della Città di Pontida".

Altre Notizie