Mercoledì, 22 Novembre, 2017

Rottamazione bis cartelle Equitalia: governo al lavoro

Manovra da rilancio con e-fattura e rottamazione bis delle cartelle Manovra da rilancio con e-fattura e rottamazione bis delle cartelle
Quartilla Lauricella | 14 Settembre, 2017, 06:18

Si torna nuovamente a parlare della rottamazione delle cartelle Equitalia: in arrivo una proroga bis.

La rottamazione delle cartelle esattoriali molto probabilmente tornerà nel 2018. Se ne parla, i tecnici del Tesoro hanno predisposto i termini, il governo aspetta di sapere se da Bruxelles arriverà il sospirato sconto per rendere più flessibile la prossima manovra di bilancio: fatto sta che una seconda puntata della definizione agevolata, più nota come rottamazione delle cartelle ex Equitalia, si sta facendo strada tra le ipotesi di lavoro. Quali sono le attuali scadenze?

- Consentire ai circa 400.000 contribuenti, che sono rimasti esclusi dalla prima rottamazione, per ragioni logistiche o per ritardi nei pagamenti, di rientrare almeno nella rateazione bis di Equitalia.

Nuova rottamazione cartelle Equitalia: è una necessità per il Governo?

In base alle anticipazioni, il Governo sta preparando una manovra da 22-24 miliardi: il primo appuntamento sarà con l'aggiornamento al DEF di fine settembre (le stime sul PIL daranno indicazioni precise sui margini di crescita a disposizione per far quadrare i conti 2018).

La maggior parte dei contribuenti che hanno aderito - è circolata la cifra di 800 mila ma mancano ancora i dati ufficiali - avrebbe infatti scelto di pagare a rate i propri debiti, che si suddividono, per chi ha indicato il massimo possibile, in 3 scadenze quest'anno e 2 il prossimo.

È possibile pagare quanto dovuto in cinque rate: la prima rata, ricordiamo, è già scaduta a luglio, la seconda dovrà essere pagata entro il 30 settembre e le ultime tre saranno dovute rispettivamente a novembre 2017, aprile 2018 e settembre 2018.

Le risorse aggiuntive che entreranno nelle casse dello Stato potranno così essere utilizzate dall'esecutivo per finanziare qualche misura della prossima manovra, a partire dal taglio del cuneo fiscale per i giovani neoassunti. Il governo intende destinare 2/3 miliardi alla crescita del Paese con nuovi sostegni al piano Industria 4.0 e un nuovo modello di incentivi che dovrebbe riguardare le imprese che investono in nuove tecnologie con la previsione di un credito d'imposta sulle spese di formazione legate alla digitalizzazione dei sistemi produttivi nella misura del 50% fino a 20 milioni di euro.

Altre Notizie