Mercoledì, 22 Novembre, 2017

Sanità, ditta protesi corrompeva medici: 12 arresti

Corruzione nella sanità arrestati medici e rappresentanti a Monza Sanità e corruzione, chirurghi pagati da una ditta di protesi: 21 gli indagati
Evandro Fare | 14 Settembre, 2017, 13:48

Le indagini svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Milano e coordinate dalla Procura della Repubblica di Monza, hanno consentito di svelare un articolato meccanismo corruttivo, ideato e realizzato dai rappresentanti di una società produttrice di protesi.

Nell'inchiesta, inoltre, con al centro le accuse di associazione per delinquere, corruzione e falso, contestate a vario titolo, sono finiti in carcere anche un responsabile commerciale e un agente di zona della Ceraver, la societa' indagata in base alla legge sulla responsabilita' amministrativa degli enti. Avrebbero messo su un sistema di compravendita di protesi basato su scambi di soldi e regali.

Secondo l'ipotesi accusatoria, alcuni chirurghi del Policlinico di Monza avrebbero favorito alla Ceraver Italia Srl, comprando a spese degli ospedali protesi ortopediche e moltiplicando il numero delle operazioni, con la complicità di medici di base.

L'operazione "Disturbo" è scattata stamattina all'alba in Lombardia, ma estesa anche in Emilia Romagna, Toscana, Piemonte e Campania. Agli arresti domiciliari, invece, gli altri 16 indagati, colpiti anche da un provedimento di sospensione dalla professione.

In totale sono 12 in totale i medici arrestati, tra cui tre chirurghi specialisti in ortopedia finiti in carcere e nove (sei specialisti e tre medici di base) ai domiciliari. Protesi che avevano prezzi compresi tra i 1.500 e i 2.500 euro e, in particolare, per ogni acquisto andato a buon fine ai medici venivano corrisposti tra gli 80 e i 100 euro.

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