Lunedi, 20 Novembre, 2017

Tatuaggi, preoccupante scoperta: lanciano particelle di colore nel sangue

Tatuaggi: particelle di inchiostro viaggiano nel sangue fino ai linfonodi. Quali sono i rischi Tatuaggi, lo studio che fa paura: rischio inchiostro e composizione colori
Moreno Priola | 13 Settembre, 2017, 17:23

Le particelle osservate hanno le dimensioni di un milionesimo di millimetro e, una volta entrate nel sangue, viaggiano fino a raggiungere i linfonodi, le sentinelle delle nostre difese immunitarie. Chi decora la propria pelle sa che il tatuaggio scelto resterà per sempre parte di sé, ma ignora quanto tutto questo possa accadere nel profondo. Lo rivela uno studio coordinato da Ines Schreiver, dell'Istituto Federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bfr), appena pubblicato sulla rivista scientifica Scientific Reports. Gli scienziati hanno anche usato un'altra tecnica per valutare i cambiamenti biomolecolari nei tessuti in prossimità delle particelle del tatuaggio e complessivamente riportano forti evidenze sia per la migrazione che per la deposizione a lungo termine di elementi tossici e pigmenti di tatuaggio, nonché per le alterazioni conformazionali delle biomolecole che talvolta sono legate all'infiammazione cutanea e ad altre problematiche sul tatuaggio. BIOSSIDO DI TITANIO Viene utilizzato per il bianco e per creare alcune sfumature particolare in aggiunta ai coloranti, ma viene usato anche come additivo nel cibo, nelle protezioni solari e nelle pitture. Questa ha permesso, grazie all'utilizzo della luce di sincrotrone (il più potente dei microscopi), di osservare per la prima volta le microparticelle contenute negli inchiostri.

Al momento, comunque, le uniche conseguenze osservate sono un rigonfiamento cronico dei linfonodi.

"Quando qualcuno vuole farsi un tatuaggio è molto attento a rivolgersi a centri che utilizzano aghi sterili", spiega Hiram Castillo, del Centro europeo per la luce di sincrotrone Esfr (European Synchrotron Radiation Facility) di Grenoble.

Al momento non sono ancora state accertate conseguenze preoccupanti per la salute, ma presto saranno condotti nuovi studi per capire la pericolosità o meno di queste particelle. In realtà, osservano gli esperti, poco si sa sulle potenziali impurità delle miscele di colore applicate alla pelle.

La maggior parte degli inchiostri dei tatuaggi sono composti in prevalenza da pigmenti organici, ma possono contenere anche svariati conservanti e contaminanti come nichel, cromo, manganese o cobalto. Non solo. Attraverso la tecnica della fluorescenza a raggi X, il team di ricercatori ha individuato il biossido di titanio (nelle rispettive versioni micro e macro) nella pelle e nell'ambiente linfatico.

"Sapevamo già che i pigmenti viaggiano dai tatuaggi ai linfonodi per via delle prove visive: i linfonodi diventano colorati con il colore del tatuaggio. - spiega Bernhard Hesse, uno dei ricercatori - È la risposta del corpo per pulire il sito di ingresso del tattoo. Ciò che non conosceravamo era la loro forma che è così piccola che non sappiamo cosa possa implicare per la salute e come possa comportarsi".

Il prossimo passo sarà dunque studiare ulteriori campioni di pazienti che hanno subito reazioni avverse dopo il tatuaggio, in modo da poter trovare collegamenti con proprietà chimiche e strutturali dei pigmenti presenti negli inchiostri utilizzati.

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