Mercoledì, 22 Novembre, 2017

Trento: bimba muore di malaria, il Ministero invia gli esperti

Bimba di quattro anni muore di malaria a Brescia giallo sul contagio Lorenzin invia esperti
Moreno Priola | 07 Settembre, 2017, 06:42

La piccola non era mai stata in zone tropicali o altri Paesi considerati a rischio, ma aveva trascorso le vacanze estive a Bibione, in Veneto.

Il triste episodio è diventato di dominio pubblico ieri ed è finito immediatamente sotto la lente di ingrandimento del Ministero della Salute non solo perché vede protagonista una bambina di soli quattro anni, ma anche per via dei timori relativi a un possibile contagio: Sofia Zago, una piccola paziente in cura presso gli Ospedali Civili di Brescia è morta a causa di una forma di malaria cerebrale che, secondo le prime indagini, sarebbe stata contratta a Trento, dove risiedono i suoi genitori.

E' quindi arrivata in condizioni disperate a Brescia dall'ospedale della sua città. Però, come per la 'leggenda' delle zanzare tigre importate con i pneumatici dei camion provenienti dall'Est, anche la zanzara portatrice della malaria potrebbe essere una 'migrante' giunta chissà come proprio a Trieste. Diverso è il caso dei viaggiatori che non fanno la profilassi necessaria e contraggono la malattia: "Sono ancora troppi gli italiani che partono per destinazioni a rischio sottovalutando i pericoli e che dunque non fanno la profilassi antimalarica, che consiste nella somministrazione di una compressa per tutto il periodo del soggiorno ed un periodo successivo". Il ministro Beatrice Lorenzin ha ipotizzato che la bambina possa aver contratto questa forma più grave della malattia direttamente in ospedale.

Se da un lato gli specialisti di malattie infettive ritengono improbabile che la bimba possa essersi infettata venendo in qualche modo in contatto con un altro malato, dato che non si ritiene che la malaria possa essere trasmessa in questo modo, la spiegazione potrebbe trovarsi nella anomala presenza di una zanzara Anopheles che, ricordano, non vive alle nostre latitudini.

La bimba ad agosto era stata prima in ospedale a Trento per un esordio di diabete infantile. La morte, nei casi più gravi, può arrivare entro 24 ore.

Le autorità sanitarie si sono mosse tempestivamente: l'Istituto superiore di sanità ha disposto una disinfestazione del reparto di pediatria dell'ospedale Santa Chiara di Trento, dove la bambina era stata inizialmente ricoverata, mentre il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato un gruppo di esperti per far luce su come sia avvenuto il contagio.

La malattia è diffusa prevalentemente nell'Africa Sub-sahariana, in Asia, in America centrale e del Sud. Il punto è che dovrebbe esserci stata qualche zanzara anofele, magari in dei bagagli.

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