Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Ue prepara web tax per i giganti del web

L'Ue prepara la web tax per i colossi di internet fisco più duro con Google a Amazon Ue prepara web tax per giganti internet
Quartilla Lauricella | 12 Settembre, 2017, 10:09

La Ue sta studiando una web tax europea, che superi l'attuale principio della residenza fiscale delle aziende, adattandolo alla caratteristica dell'economia digitale, che produce redditi virtuali in molti Stati, pagando le tasse in uno soltanto. E' quanto si legge nel documento che verrà discusso nella prossima riunione del consiglio dei ministri delle finanze dell'Ue (Ecofin), in programma a Tallinn il prossimo 15 e 16 settembre.

L'Unione europea è pronta quindi ad alzare le tasse ai colossi multinazionali del web come Google e Amazon.

Obiettivo: adeguare la tassazione - L'iniziativa, sottolinea il Mef, "ha lo scopo di sollecitare una imposizione delle imprese che svolgono attività economica in Europa senza corrispondere un livello di tassazione adeguata, mettendo a repentaglio i principi di equità fiscale e la sostenibilità del modello economico e sociale del continente". Si richiede che un'azienda con una presenza digitale significativa nei Paesi dove opera debba sottostare alla loro tassazione, anche senza una sua presenza fisica.

Sulla necessità di far varare dall'Ue una web tax in grado di evitare che le multinazionali Usa del digitale continuino a trasferire i profitti nei più compiacenti paradisi fiscali sono i quattro principali Paesi della zona euro, Germania, Francia, Italia e Spagna. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha fatto sapere di aver firmato una dichiarazione congiunta in questo senso insieme agli altri tre ministri finanziari, il francese Bruno Le Maire, il tedesco Wolfgang Schaeuble e lo spagnolo Luis de Guindos, inviata al collega estone Toomas Toniste, che ricopre la presidenza di turno del prossimo Ecofin informale. La tassazione sul fatturato - anziché sugli utili - prevederebbe naturalmente una aliquota molto bassa (il FT ipotizza fra il 2 e il 5% del totale): abbastanza comunque per aumentare le entrate per le casse pubbliche da zero (o quasi) a diversi miliardi di euro.

Copia della dichiarazione dei quattro ministri è stata inviata, inoltre, al commissario Ue per la Fiscalità, il francese Pierre Moscovici, che a Bruxelles sta da tempo coordinando una iniziativa complessiva proprio riguardante l'elusione e l'evasione delle tasse.

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