Mercoledì, 22 Novembre, 2017

UNIVERSITÀ - Svolta epocale, Tar del Lazio boccia il numero chiuso

LaPresse Numero chiuso, Statale di Milano rinuncia a ricorso e apre iscrizioni
Moreno Priola | 10 Settembre, 2017, 16:39

"Si tratta di una decisione che ha a vedere con le tempistiche - si legge in una nota della Statale - data la complessità degli elementi in gioco e le implicazioni anche di rilievo nazionale potrebbero richiedere infatti tempi non compatibili con la primaria esigenza del regolare inizio dell'anno accademico". L'Università Statale di Milano ha deciso di rinunciare al ricorso contro la sentenza del Tar che ha dichiarato l'illegittimità dei test a numero chiuso nelle facoltà umanistiche.

Dall'8 settembre e fino al 16 ottobre 2017, saranno quindi aperte alla Statale le immatricolazioni ai corsi di laurea in Filosofia, Lettere, Scienze dei Beni culturali, Lingue e letterature straniere, Storia, Scienze umane dell'ambiente, del territorio e del paesaggio.

"La Statale di Milano ha deciso di rinunciare al ricorso al Consiglio di Stato, rimandando al giudizio di merito la difesa delle proprie posizioni". Il numero chiuso secondo il sindacato degli studenti "va superato", in tutte le facoltà. La scelta del rettore Vago è dunque quella di proseguire normalmente per quest'anno, senza però retrocedere sulla scelta di fondo, che verrà presa ancora in considerazione nel 2018. Intanto, "gli studenti interessati, compresi coloro precedentemente iscritti ai test di ingresso, - prosegue l'ateneo milanese - dovranno immatricolarsi ex novo e il contributo versato per la domanda di ammissione ai test sarà rimborsato".

Era stato il Rettore Gianluca Vago ad annunciare il ricorso con procedura urgente il giorno dopo l'ordinanza del Tar del Lazio, che aveva costretto l'ateneo a sospendere i test di ingresso in programma per le facoltà umanistiche.

"Noi non ci fermiamo qui: il rettore ora ritiri la delibera e faccia cessare il conflitto al TAR - conclude l'UDU - si unisca a noi nella lotta contro il numero chiuso e contro i criteri di accreditamento dei corsi che soffocano l'università".

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