Sabato, 23 Settembre, 2017

Vaccini e iscrizioni nelle scuole, ecco cosa cambia: l'avviso dell'Asp

Vaccini, le indicazioni per le scuole Aversa. Vaccini, genitori in fila dalle 5 del mattino. File e disagi.
Moreno Priola | 11 Settembre, 2017, 20:05

Tra le accuse dei movimenti no vax ci sono anche i dubbi sugli effetti collaterali delle vaccinazioni. Primo fra tutti: in caso di "diniego dell'accesso" alla materna, "e al fine di ridurre le possibili complessità connesse al delicato tema, si suggerisce anzitutto che la comunicazione ai genitori sia curata personalmente" dai dirigenti scolastici o dal docente "designato al tal fine", come ad esempio il responsabile di plesso. Entro il 10 marzo poi la famiglia, che sul modulo già compilato in precedenza e consegnato avrà segnato nelle apposite caselle tutte le vaccinazioni fatte o la prenotazione per effettuare o completare quelle mancanti, dovrà necessariamente presentare la dichiarazione completa. Nei mercati si diffondeva la voce che le vaccinazioni provocassero malattie, oppure addirittura che i vaccini facessero morire i bambini. "Se ci sono dei genitori che scelgono di non far vaccinare né ora né mai i loro figli devono essere consapevoli che la legge dice che i loro figli non possono frequentare le scuole dell'infanzia".

Obbligo vaccinale, moratorie, dietrofront.

I genitori, tutori, affidatari di alunni che non risultano vaccinati e che non hanno presentato i documenti che dimostrano di essere in regola, vengono convocati dalla Asl per un colloquio informativo. I genitori devono presentare copia del libretto delle vaccinazioni timbrato dalla Asl (o il certificato vaccinale o un'attestazione dello stato vaccinale rilasciato sempre dalla Asl) alle scuole entro l'11 settembre per i bambini fino a 6 anni ed entro il 31 ottobre per tutti gli altri.

Esonero. Sono esonerati dall'obbligo vaccinale i soggetti che hanno già contratto la malattia infettiva prevenibile con la vaccinazione (documentata dalla certificazione del medico di base o da analisi di laboratorio) ed i soggetti che si trovano in particolari condizioni cliniche (opportunamente documentate dal Medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta) a causa delle quali è controindicata la vaccinazione. "In più le procedure che erano state individuate dalla Regione e dall'Ufficio scolastico regionale sono state di fatto sconfessate da una recente decisione del Garante della privacy che riguarda la Toscana che ha negato la possibilità alla Regione stessa di far inviare l'elenco dei bambini vaccinati e non vaccinati dalle Asl alle scuole in modo che gli istituti potessero prendere provvedimenti di espulsione o multe". Ad esempio alcuni batteri, da cui siamo protetti grazie al vaccino esavalente (come la pertosse e l'emofilo di tipo B), sono pericolosissimi nei primi mesi e anni di vita, per cui non bisogna assolutamente ritardare la vaccinazione. Ma il ministero della Salute ne consiglia altri quattro: l'anti-meningococcica B, l'anti-meningococcica C, l'anti-pneumococcica, l'anti-rotavirus. Un secolo fa, quando i nostri uomini combattevano in guerra, per le famiglie si è presentato lo stesso problema sui vaccini. Le persone quindi sono ancor più disorientate, non sanno di chi fidarsi.

I numeri sono emersi oggi nel corso della giornata di studi "Chi ha paura dei vaccini?", che si è svolta nell'Auditorium di viale Aldo Moro, a Bologna.

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