Lunedi, 25 Settembre, 2017

Zanzare infette, allerta ad Anzio

Tre casi di febbre tropicale ad Anzio sospese le donazioni di sangue Zanzare infette, allerta ad Anzio
Moreno Priola | 09 Settembre, 2017, 13:12

Tre casi di Chikungunya ad Anzio.

Tre casi di Chikungunya, una malattia virale caratterizzata da febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzare infette, si sono verificati nella zona del Comune di Anzio. Per chi ha soggiornato nel comune è così scattato, in via preventiva, lo stop alle donazioni di sangue, mentre la Regione Lazio ha ordinato di procedere alla disinfestazione del territorio. Il primo caso della malattia si era verificato nel 2007 in Emilia Romagna.

Le tre persone colpite ora starebbero bene, anche perché la malattia difficilmente può portare alla morte ma, con una circolare inviata oggi, sono state bloccate le donazioni di sangue per 28 giorni, per tutti coloro che hanno fatto sosta nella cittadina sul mare a sud di Roma.

Sintomi e quadro clinico - Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta una sintomatologia simil-influenzale che include febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa "ciò che curva" o "contorce"), tali da limitare molto i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Ma che cos'è effettivamente la chikungunya?

Immediatamente sono state attuate tutte le misure di controllo e di prevenzione, in collaborazione con il Servizio Regionale per l'Epidemiologia, Sorveglianza e controllo delle Malattie Infettive della Regione Lazio e il supporto del Ministero della Salute, previste nell'ambito del "Piano Nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare (Aedes sp.)". A trasmettere il virus sono le zanzare tigre, Aedes albopictus, che sono arrivate in Europa attraverso il commercio di copertoni usati, la prima è stata avvistata nel nostro paese nel 1990. Viene trasmesso da zanzare infette del genere Aedes, le stesse che diffondono anche febbre gialla e dengue. "Il sangue in Italia e' al massimo livello di sicurezza", ha poi garantito Aldo Ozini Caligaris. Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, ha spiegato che probabilmente i contagiati sono stati molto di più, però le disinfestazioni e l'arrivo dell'autunno impediranno la diffusione del virus.

La procedura prevede che verranno richiamati i donatori e sottoposti ad una visita di controllo.

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