Sabato, 18 Novembre, 2017

Le stelle svelano il segreto dell' oro e del platino

Onde gravitazionali in arrivo nuove scoperte grande attesa Debutta l'astronomia multi messaggero
Bortolo Musarra | 17 Ottobre, 2017, 00:20

Un evento seguito con attenzione anche all'Università di Trento. Anche chi non capisce nulla di fisica, né di astronomia, però, è riuscito a stare in silenzio. Circa due secondi più tardi, due osservatori spaziali, Fermi (il Fermi Gamma-ray Space Telescope) della NASA e INTEGRAL (INTErnational Gamma Ray Astrophysics Laboratory) dell'ESA, hanno rilevato un lampo di luce gamma corto dalla stessa area del cielo. Allo stesso tempo è la prima volta che un evento osservato dai rivelatori di onde gravitazionali viene visto anche da osservatori astronomici in orbita e a terra. Alle14.41 del 17 agosto i due rivelatori di onde gravitazionali gemelli Ligo, uno a Hanford, Washington e l'altro a Livingston, Louisiana, misurano il passaggio di un'onda gravitazionale, e Virgo, l'apparato europeo simile che sta vicino a Pisa conferma. "Un modo completamente nuovo di cercare risposte alle nostre domande sull'universo. questo il significato della scoperta che oggi celebriamo", ha rilevato.

Si è trattato di un fenomeno abbastanza breve, circa 100 secondi, ma è avvenuto in una galassia relativamente vicina, quindi c'è stata la possibilità di captarlo in multifrequenza: dall'ultravioletto all'infrarosso fino ai telescopi ottici. Teorizzata già da circa 30 anni, la fusione di due stelle di neutroni è un fenomeno, chiamata kilonova, che è accompagnato dalla dispersione, nell'universo, di elementi chimici pesanti e dall'emissione di radiazione elettromagnetica come quella rilevata oggi. Inizia così una nuova era per l'osservazione dell'Universo. Tre conferenze principali, a Washington per gli Usa e le onde gravitazionali, Venezia per l'Europa e lo spazio, e Monaco di Baviera per le osservazioni da terra, hanno illustrato punto per punto i risultati di quella che viene definita una scoperta che apre nuove porte sul cosmo.

La precisione nella localizzazione della sorgente delle onde gravitazionali, grazie alla triangolazione dei segnali dei tre interferometri, associata con il picco di raggi gamma registrati da Fermi, ha consentito ai telescopi in tutto il mondo di puntare rapidamente i loro strumenti verso la regione del cielo da cui si pensava che provenisse il segnale.

"Per la prima volta abbiamo visto una luce e onde gravitazionali prodotte dal medesimo evento", ha spiegato Paul Hertz della NASA. Le stelle di neutroni sono relitti cosmici, quello che resta quando una stella è esplosa in una supernova e poi la materia è collassata diventando straordinariamente densa e compatta. Una conferma dunque, ma anche qualcosa di più. "Adesso si aprirà un'era per l'astrofisica".

In allegato il comunicato stampa diramato oggi da INFN, INAF e ASI. Questo collage mostra la galassia NGC 4993 e un'esplosione di kilonova risultante dalla fusione di due stelle di neutroni. Il senso? Speriamo che a 130 milioni di anni luce da noi qualcuno sia in grado di coglierlo. Con una simile densità, un cucchiaino di stella di neutroni ha una massa di un miliardo di tonnellate.

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