Venerdì, 24 Novembre, 2017

Monet in mostra al Vittoriano di Roma da oggi 19 ottobre

Monet tra Dolceacqua e Bordighera Le opere più belle di Claude Monet in mostra al Vittoriano di Roma
Quartilla Lauricella | 20 Ottobre, 2017, 15:12

Il padre dell'Impressionismo, il primo, colui che innescò la rivoluzione e la portò a termine quando ormai anziano, con la vista annebbiata dalla cataratta, nel giardino di Giverny che aveva amorevolmente costruito negli anni, intravvide l'universo mondo tra le fronde dei salici piangenti, i riflessi dell'acqua, la fragilità del ponticello giapponese, i colori delle ninfee. L'iter espositivo, a cura di Marianne Mathieu, vice-direttore del museo Marmottan, va dagli esordi agli ultimi lavori che Monet conservava nella sua casa e poi il figlio Michel ha donato al museo. I ritratti dei figli e della famiglia, le caricature con le quali il giovane artista tirava su qualche franco, i paesaggi urbani di Parigi e Londra e quelli naturali e, infine, le ninfee e i salici del giardino di Governi compongono il percorso dell'esposizione, che si conclude con "Glicini" (1919-20), uno di quei pannelli monumentali che Monet realizzò durante e appena dopo la Grande Guerra. Calar del sole (1875) o Vétheuil nella nebbia (1879) - attraverso cui abbandona lentamente la descrizione per dedicarsi all'interpretazione e alla semplificazione del soggetto - che la solitudine dell'artista, accentuata in seguito alla scomparsa della moglie Camille, si riflette nel suo lavoro e incontra la potenza della pittura nel tentativo di immortalare la morsa del freddo di quell'inverno tiranno. Non era più un pittore, in verità, ma un cacciatore. "E sprezzante del falso e dell'opportuno, li poggiava sulla tela con velocità".

Monet ha trasformato la pittura en plein air in rituale di vita, senza mediazione alcuna. Così al Vittoriano è possibile entrare in pieno nel suo mondo, dove tra la luce assoluta e la pioggia fitta, tra le minime variazioni atmosferiche e l'impero del sole, Monet riusciva a tramutare i colori in tocchi purissimi di energia. E' il 1958 un incendio al Museum of Modern Art di New York danneggia gravemente diverse opere, tra cui alcuni dipinti di Monet, andati perduti per sempre.

Oltre ai grandi capolavori Ritratto di Michel Monet neonato, Ninfee, Le rose, Londra. Con un progetto unico e ambizioso e grazie alle più recenti tecnologie, Sky Arte HD ha riportato alla luce uno dei capolavori distrutti nel rogo, Water Lilies (1914-26), esposto per la prima volta al pubblico.L'affascinante storia dell'opera e il processo di ri-materializzazione saranno raccontati nella produzione internazionale di Sky Arte HD Il Mistero dei Capolavori Perduti. Serie di 7 documentari diretta da Giovanni Troilo e co-prodotta da Ballandi Arts. Per tutte le info complete, consultare il sito ufficiale della mostra. L'evento è consigliato da Sky Arte HD.

La mostra è posta sotto l'egida dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall'Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e della Regione Lazio, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet, Paris.

La mostra Monet a Roma sarà aperta al pubblico dal 19 ottobre 2017 all'11 febbraio 2018 secondo i seguenti orari: dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.30; il venerdì e il sabato dalle 9.30 alle 22.00; e la domenica dalle 9.30 alle 20.30.

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