Venerdì, 24 Novembre, 2017

Morto Umberto Lenzi, il "papà" di Monnezza

Addio a Umberto Lenzi regista dei generi Da 'Milano odia' a 'Roma a mano armata', i film cult di Umberto Lenzi
Calogero Calderone | 19 Ottobre, 2017, 17:46

E sarà con Milian che "inventerà" Er Monnezza, il personaggio protagonista di titoli-cult come Il trucido e lo sbirro e La banda del gobbo.

Il regista e sceneggiatore è morto all'età di 86 anni. Aveva ottantasei anni ed era tra i maggiori esponenti del poliziottesco. E' stato incoronato il "Signore in Giallo"; tra le sue opere più note Napoli violenta, Milano odia: la polizia non può sparare e Roma a mano armata. E' proprio in questi anni che nasce il connubio indissolubile con l'attore Tomas Milian, che interpretava l'incorruttibile commissario Maurizio Merli.

Il film bellico, il "thriller dei quartieri alti", il poliziottesco: tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta Lenzi cambia di nuovo genere.

Nella sua lunga carriera Lenzi ha diretto grandi nomi del cinema, due su tutti: Henry Fonda e John Huston. Da segnalare inoltre l'azzardato sequel apocrifo "La casa 3 - Ghosthouse" (1988), con cui osa dare seguito nientemeno che alla celebre saga americana di Sam Raimi, e "Demoni 3", anche in questo caso capitolo spurio di una serie (quella creata da Lamberto Bava). Il suo ultimo film è stato Hornsby e Rodriguez - Sfida criminale (1992), girato in parte negli Stati Uniti e in parte a Santo Domingo.

Una delle caratteristiche principali della regia di Umberto Lenzi era di certo la sua lungimiranza combinata a un incredibile intuito nel comprendere i gusti del pubblico.

Con lui se ne va un grande artigiano, maestro di zoomate e movimenti di macchina che hanno fatto scuola, uno scrittore intelligente, senza peli sulla lingua, anarchico e, a suo modo, poeta.

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