Sabato, 18 Novembre, 2017

Referendum Lombardia e Veneto: ecco cosa c'è da sapere

SONDAGGIO LOGO VN Referendum e imprese, stasera Gori ne parla con Massetti e Beccalossi
Evandro Fare | 19 Ottobre, 2017, 19:04

"Mi sono giunte strane voci, ma spero che non sia una aggressione politica e nei miei confronti", ha risposto Berlusconi a chi gli aveva chiesto se si riconosca nei primi scatti di Toni Servillo, che lo interpreterà in un film di Sorrentino.

Chi ha paura del referendum consultivo sull'autonomia di Lombardia e Veneto? La procedura per la richiesta di maggiore autonomia può essere avviata da qualsiasi Regione e anche senza il referendum, tant'è vero che l'Emilia-Romagna ha attivato le procedure previste dall'articolo 116 senza alcuna consultazione. A due giorni dall'apertura dei seggi, senza preavviso, ci viene persino recapitato il conto per l'ordine pubblico.

"La macchina - ha affermato Zaia - è pronta per quella che è una consultazione sull'autonomia, nell'alveo della Costituzione e nel rispetto della legge e della legalità, utilizzando tutti gli strumenti che la stessa legge ci dà". Un governo regionale del sistema valorizzerebbe gli elementi che lo connotano (la partecipazione, la qualità dei servizi), realizzerebbe l'equità di trattamento tra i tutti cittadini che utilizzano il medesimo servizio (le rette) e farebbe conseguire rilevanti economie delle finanze pubbliche. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.

Fino ad ora però entrambe le Regioni coinvolte non hanno chiarito - agli elettori in primis - per quale autonomia si andrà a votare.

E poi c'è il tema dei costi: "Il conto per i lombardi sarà salato - osserva Alfieri - il referendum costerà 55 milioni di euro".

Referendum indipendenza Lombardia risultati e percentuali. Certo, nelle FAQ è scritto che la Regione si impegnerà a chiedere al Governo le modifiche costituzionali necessari ad attuare il progetto. Il primo si terrà domenica prossima: lo stesso Maroni spera in un'affluenza almeno del 34% come nel voto sulla riforma del titolo V del 200. È in quest'ottica che il centrodestra sembra ricompattarsi. Una posizione questa che potrebbe compromettere i sogni di gloria di Matteo Salvini, da anni ansioso di fare conquiste elettorali al Sud con Noi con Salvini.

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