Venerdì, 17 Novembre, 2017

A diabetica, negato l'accesso in discoteca

«Ho 25 anni e sono diabetica. Non mi hanno fatto entrare in discoteca perché in borsa avevo un succo di frutta» Niente cibo in discoteca, allontanata una ragazza diabetica: “Avevo solo tre bustine di zucchero e un succo”
Moreno Priola | 12 Novembre, 2017, 18:23

Si è vista respinta all'ingresso perché, quando l'addetto alla sicurezza si è apprestato a controllare la borsa della ragazza, ha trovato una bottiglia di quello che sembrava essere succo di frutta e 3 bustine di zucchero.

"Voglio che si sappia quello che mi è accaduto ieri sera - scrive la ragazza nel suo post - perchè mi rendo conto sempre di più in che Paese viviamo". Il racconto della ragazza prosegue con un resoconto delle parole del buttafuori: "Ha detto che non si pu portare nulla dentro di alimentare, che se volevo entrare dovevo buttare le cose che avevo con me". Le spiegazioni da parte della giovane sono state tempestive: il succo e lo zucchero, spiega, servono in caso di emergenza, ovvero in caso di ipoglicemia. La ragazza spiega che il buttafuori, notando che aveva con sé dello zucchero, non le ha permesso di entrare nella discoteca, anche se questi erano per il suo diabete. "Io ho mostrato il mio certificato - ha aggiunto M.F. - mortificata di fronte a una decina di persone che erano con me per festeggiare la laurea di una mia amica". "Ancora una volta sono stata respinta con la risposta "tu stai a casa" alla mia domanda "allora in questi casi che dovrei fare io?". Trovo che l'ignoranza sia ingiustificata e più di tutto la presunzione di fronte a qualcosa che non conosci. Mi dispiace che l'ignoranza porti sempre a una discriminazione. "In questo come in altri casi".

"Mi ha detto di starmene a casa" - ha concluso la ragazza. Dichiara che, per difendersi dagli attacchi di ipoglicemia, è consigliabile portare con sé del succo e dello zucchero, cosa che aveva fatto sapientemente la ragazza. Viene così avvisata che non sapendo di cosa si tratta, non avrebbe potuto portarla con sé nel locale.

Inoltre, "se ha un qualsiasi problema, può prontamente rivolgersi a uno degli addetti che hanno tutti l'adeguata formazione".

Oltre a ribadire questo concetto, ha voluto sottolineare che per le persone diabetiche avere con sé una bustina di zucchero e un succo di frutta possono diventare di vitale importanza, perché occorre intervenire subito per evitare danni seri.

"Ho già parlato con l'operatore che mi ha confermato quel che è successo anche se nega di aver mai pronunciato frasi poco gentili e tanto meno che la ragazza gli abbia mostrato un certificato - aggiunge Cominardi -". Ogni paziente deve saper regolare il livello di glucosio nel sangue utilizzando l'insulina per abbassarlo e lo zucchero per alzarlo, a seconda della necessità. "Siccome l'ignoranza non è da considerarsi un difetto in assoluto ma viceversa è una opportunità importante per aumentare la conoscenza - conclude il medico -, sarebbe bello riconoscere che forse c'è stato un errore in questa vicenda, scusarsi e magari cogliere l'occasione per sensibilizzare la comunità sull'importanza di questa malattia visto che a breve, il 14 novembre, sarà la Giornata Mondiale del Diabete istituita nel 1991 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità".

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