Giovedi, 14 Dicembre, 2017

Aids: Lorenzin, con Hiv non si scherza, 3.500 casi nel 2016

Nel 2016 diminuiti i casi Hiv ma di meno tra i giovani Aids, nel 2016 ancora in calo con 3.451 nuove diagnosi. Al via una campagna della Salute
Moreno Priola | 27 Novembre, 2017, 20:18

Lieve diminuzione delle infezioni da Hiv in Italia nel 2016 con 3451 nuove diagnosi; ma il calo è minore per i giovani sotto i 25 anni. "Il claim è duro - ammette il suo ideatore, Paolo Iabichino, Chief Creative del Gruppo Ogilvy & Mather Italia - ma la pubblicità deve parlare la lingua della gente ed è questa la terminologia che si sente in giro". Alla realizzazione della campagna, che prevede iniziative volte a sensibilizzare diversi target di popolazione, hanno collaborato anche l'Istituto superiore di sanità e il Comitato Tecnico sanitario (Sezioni per la lotta all'Aids e del volontariato per la lotta all'Aids). I primi, che vedranno come protagonisti Dario Vergassola e Giulia Michelini, saranno trasmessi a partire dal 1 dicembre sulle reti Rai; mentre per la campagna social il ministero ha arruolato alcuni tra i maggiori Youtuber italiani, che lanceranno video-messaggi per sottolineare l'importanza della misure di prevenzione.

"Ringrazio tutte le associazioni che ci hanno aiutato ad ideare e vagliare questa campagna - dichiara il ministro Lorenzin - Abbiamo pensato che dovevamo cercare un nuovo metodo di comunicazione che agganciasse le persone e le dirottasse verso gli strumenti di comunicazione. Il messaggio è prevenire", ha detto Andrea Gori, direttore dell'Unità operativa Malattie infettive dell'Ospedale San Gerardo di Monza. Tra gli stranieri il 65,5% di casi è costituita da eterosessuali. Questo è dovuto un po' a una perdita di memoria generazionale. Oltre il 50% dei casi di Aids segnalati nel 2016 era costituito da persone che non sapevano di essere Hiv positive. "Bisogna ricordare che il contagio da Hiv ancora esiste, e che il serbatoio di infezione è ancora ampio", conclude.

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