Venerdì, 17 Novembre, 2017

Banche, la Consob accusa Bankitalia: "Su Veneto Banca non indicò problemi"

Veneto Banca, Consob contro Bankitalia: «nel 2013 non indicò problemi» “Bankitalia nel 2013 su Veneto Banca non segnalò problemi”
Quartilla Lauricella | 09 Novembre, 2017, 15:19

Nuovi sviluppi sul fronte delle banche fallite: luci e ombre sul ruolo di Palazzo Koch.

Angelo Apponi, dg Consob, oggi è in audizione alla Commissione banche. "Le reazioni della Consob - ha spiegato Apponi - dipendono dal tipo di informazioni e dalla convergenza di indizi. L'ispezione si fa quando esistono sufficienti indizi". Secondo Apponi anzi Bankitalia scrisse che l'aumento di capitale era "rispondeva ad obiettivi previsti dal piano per effettuare eventuali acquisizioni coerenti con il modello strategico della banca salvaguardando liquidità e solidità". All'epoca non avevamo indizi e infatti abbiamo proceduto quando ci hanno informato.

Mentre è ancora in corso l'audizione di Apponi, alcuni commissari hanno fatto notare che Barbagallo, anche se è uscito dalla stanza, potrebbe ascoltare Apponi tramite la diretta sulla web tv della Camera, ottenendo così un vantaggio per la sua testimonianza. Apponi puntualizza che la lettera di Bankitalia dell'8 maggio 2013 "non sembra che segnalasse una sofferenza, anzi prevedeva un'acquisizione". La commissione ha deciso di audire in forma testimoniale il responsabile della vigilanza di Banca d'Italia Carmelo Barbagallo e il dg della Consob Angelo Apponi, contrariamente a quanto era stato proposto dal presidente Pier Ferdinando Casini. "L'unico modo - ha detto Casini - è segretare i lavori e eliminare il collegamento streaming".

"I nostri avversari A noi dicono ' se andate al governo non siete credibili' - ha proseguito Di Maio spostando l'accento sulla campagna elettorale e sulle forze politiche che si contrappongono al M5S - e sarete credibili voi, con questi teatrini drammatici che stiamo vedendo.". Proposta non accettata dai commissari.

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